Testamento di Salomone

Testamento di Salomone

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Introduzione

Il Testamento di Salomone, un antico testo presente tra i pseudepigrafi e presumibilmente scritto tra il I e ​​il III secolo d.C., costituisce un affascinante racconto leggendario su come Salomone, il celebre re di Israele, abbia edificato il magnifico Tempio di Gerusalemme sfruttando il comando sui demoni. Quest’opera è intrisa di demonologia, angelologia e una vasta conoscenza riguardante medicina, astrologia e arti magiche. L’autore rimane ignoto, ma si presume che potrebbe essere stato un cristiano di lingua greca con familiarità nel Talmud babilonese. Emerge chiaramente l’influenza babilonese nella tradizione magica connessa ai demoni che permea l’intero testo.

I demoni vengono descritti come Angeli Caduti o discendenti di angeli caduti e donne umane, dimoranti nelle stelle e nelle costellazioni. Queste entità hanno la capacità di trasformarsi in bestie o forze della natura e si nascondono nei deserti, infestano le tombe e si dedicano a deviare le persone dalla retta via. Beelzeboul (o Beelzebub, oppure Baʿal Zebub), conosciuto in Italia come Belzebù, emerge come il loro sovrano principale.

Il testo attribuisce una natura demoniaca persino ai corpi celesti, che esercitano un’influenza distruttiva sugli affari umani. I trentasei decani, suddivisi in porzioni di dieci gradi dello zodiaco, sono designati come corpi celesti e anch’essi sono sottoposti al dominio dei demoni, i quali sono responsabili di malattie fisiche e mentali. Sette “governatori del mondo”, assimilati ai vizi dell’inganno, del conflitto, del destino, dell’angoscia, dell’errore, del potere e del “peggiore”, ciascuno contrastato da un angelo specifico (ad eccezione del “peggiore”), completano questa complessa gerarchia demoniaca.

Il demone Belial presenta al re Salomone il suo omonimo Grimorio, che elenca tutti i demoni. Dietro il demone c'è Mosè. Dall'edizione del 1473 di Jacobus de Teramo, Das Buch Belial
Il demone Belial presenta al re Salomone il suo omonimo Grimorio, che elenca tutti i demoni. Dietro il demone c’è Mosè. Dall’edizione del 1473 di Jacobus de Teramo, Das Buch Belial.

Il Testamento di Salomone considera gli angeli come messaggeri divini, destinati principalmente a contrastare i demoni e renderli impotenti. Ogni angelo è incaricato di contrastare demoni specifici, e per sconfiggere tali entità, gli esseri umani devono invocare l’angelo appropriato per nome. In caso contrario, i demoni rischiano di essere adorati come divinità. Tra gli arcangeli menzionati, figurano Michele, Raffaele, Gabriele e Uriel. In un particolare episodio, quando il demone Ornias si impossessa dell’anima del ragazzo prediletto di Salomone, quest’ultimo implora l’aiuto divino. Michele appare in risposta alle preghiere e dona a Salomone un anello con un sigillo inciso su di una pietra preziosa. L’arcangelo informa Salomone che questo anello magico gli conferirà il potere su tutti i demoni, maschi e femmine, agevolandolo nella costruzione del Tempio. Quando l’anello viene lanciato al petto dei demoni con l’invocazione “Salomone ti evoca!”, questi ultimi vengono sottomessi. Sollecitati da Salomone, i demoni sono costretti a partecipare alla costruzione del suo sontuoso tempio.

Il Testamento di Salomone fornisce inoltre dettagli sulla natura di alcuni demoni, come quello che si presenta come «uno spirito lascivo di un uomo gigante che morì in un massacro nell’era dei giganti», abitante di luoghi remoti e che assume le sembianze di coloro che sono deceduti. Questo demone cerca di attirare e, se possibile, uccidere coloro che lo visitano, o li possiede, causando morsicature e bave. Si svela che il demone è ostacolato dalla presenza del Salvatore e fugge di fronte alla croce, simbolo del marchio del Salvatore, sulla fronte di chiunque. Salomone, con il suo potere, sottomette e imprigiona anche questo demone.

Il Testamento di Salomone delinea inoltre la natura demoniaca dei decani dello zodiaco, i trentasei gradi che suddividono i dodici segni zodiacali. Pur essendo originariamente governati dagli angeli, questi decani, nel contesto del Testamento, vengono ridotti a demoni di rango inferiore, responsabili di malattie e conflitti.

Salomone, in un atto di audacia, convoca questi demoni dei decani per interrogarli e scoprire le loro azioni, ottenendo i nomi degli angeli che cercano di contrastarli. Durante questa convocazione, i demoni si manifestano con teste di cani informi e come esseri umani, tori, draghi con facce di uccelli, bestie e sfingi.

La lista dei demoni

Per ordine di decano, ecco la lista dei demoni:

1° – Ruax (anche Rhyx), noto come “il Signore”: è responsabile di provocare mal di testa e può essere sconfitto pronunciando le parole “Michael, imprigiona Ruax”.

2° – Barsafael: induce dolori ai lati della testa a coloro che vivono nel suo periodo. Per allontanarlo, basta proferire le parole “Gabriel, imprigiona Barsafael”.

3° – Artosael: danneggia gli occhi e può essere allontanato con l’invocazione “Uriel, imprigiona Artosael”.

4° – Oropel: causa mal di gola e muco. Per fermarlo, si può utilizzare l’incantesimo “Raffaello, imprigiona Oropel”.

5° – Kairoxanondalon: crea problemi alle orecchie e può essere eliminato con le parole “Ourouel (Uriel), imprigiona Kairoxanondalon”.

6° – Sphendonael: provoca tumori alla ghiandola parotide e ricurvazione tetanica. Per sedarlo, recitare l’incantesimo “Sabael, imprigiona Sphendonael”.

7° – Sphandor: paralizza gli arti e indebolisce le spalle. Viene sottomesso con le parole “Arael, imprigiona Sphandor”.

8° – Belbel: perverte i cuori e le menti, ma può essere allontanato con l’invocazione “Karael, imprigiona Belbel”.

9° – Kourtael: causa coliche intestinali e dolore. Si ritira al richiamo delle parole “Iaoth, imprigiona Kourtael”.

10° – Methatiax: provoca dolori ai reni. Può essere allontanato con l’incantesimo “Adonael, imprigiona Methatiax”.

11° – Katanikotael: provoca litigi domestici e infelicità. Per scacciarlo, scrivere i nomi degli angeli che lo contrastano su sette foglie di alloro: “Angelo, Eae, Ieo, Sabaoth”.

12° – Saphthorael: provoca confusione mentale. Per liberarsene, scrivere le parole “Iae, Ieo, figli di Sabaoth” e indossare l’AMULETTO al collo.

13° – Phobothel: provoca l’allentamento dei tendini. Si ritira alla menzione della parola “Adonai”.

14° – Leroel: provoca febbre, brividi e mal di gola. Si ritira ascoltando le parole “Iax, non restare fermo, non essere fervente, perché Salomone è più bello di undici padri”.

15° – Soubelti (o Soubelt): provoca brividi e intorpidimento. Viene eliminato con l’invocazione “Rizoel, imprigiona Soubelt”.

16° – Katrax: provoca febbri mortali. Può essere evitato strofinando coriandolo polverizzato sulle labbra e pronunciando: “Ti scongiuro per Zeus, allontanati dall’immagine di Dio”.

17° – Ieropa: fa collassare gli uomini e crea problemi di stomaco. Si ritira all’ascolto delle parole “Iouda Zizabou” ripetute tre volte nell’orecchio destro della persona colpita.

18° – Modelle: fa sì che le coppie sposate si separino. Si ritira con gli otto nomi degli angeli appesi sulle porte.

19° – Mardeo: provoca febbri incurabili. Viene allontanato scrivendo il suo nome in casa.

20° – Rhyx Nathotho: causa problemi al ginocchio. Si sdegna alla vista della parola “Phounebiel” su un pezzo di papiro.

21° – Rhyx Alath: provoca la groppa nei neonati. Si dissipa con la scrittura e il portare della parola “Rarideris”.

22° – Rhyx Audameoth: causa dolore al cuore. Viene ucciso dalle parole scritte “Raiouoth”.

23° – Rhyx Manthado: provoca malattie renali. Ostacolato dalle parole scritte “Iaoth, Uriel”.

24° – Rhyx Atonkme: provoca dolore alle costole. Si ritira se si scrive “Marmaraoth della nebbia” su un pezzo di legno di una nave incagliata.

25° – Rhyx Anatreth: induce disturbi intestinali, ma può essere placato con le parole “Arara, Arare”.

26° – Rhyx, l’Enautha: altera gli animi e sfugge con la mente. Viene ostacolato dalla scritta “Kalazael”.

27° – Rhyx Axesbuth: causa diarrea ed emorroidi. Si ritira quando viene scongiurato con vino puro somministrato al malato.

28° – Rhyx Hapax: provoca insonnia ed è sopito dalle parole scritte “Kok; Phedisomos”.

29° – Rhyx Anoster: induce isteria e dolori alla vescica. Può essere contrastato schiacciando semi di alloro nell’olio, massaggiandolo sul corpo e invocando Mamaroth.

30° – Rhyx Physikoreth: Causa malattie a lungo termine, ma si ritira quando il malato unge il corpo con olio d’oliva salato, invocando: “Cherubini, serafini, aiutami”.

31° – Rhyx Alureth: provoca il soffocamento delle lische dei pesci. Si allontana quando una lisca di pesce viene posizionata nel petto dell’afflitto.

32° – Rhyx Ichthuron: stacca i tendini e si ritira all’ascolto delle parole “Adaonai, malthe”.

33° – Rhyx Achoneoth: induce mal di gola e tonsillite. Viene allontanato scrivendo “Leikourgos” sulle foglie d’edera e ammucchiandole in un mucchio.

34° – Rhyx Autoth: provoca gelosia e litigi tra persone innamorate. Si sottomette scrivendo le lettere alfa e beta.

35° – Rhyx Phtheneoth: getta il malocchio su tutti e viene contrastato dall’amuleto dell’“occhio molto sofferente”.

36° – Rhyx Mianeth: nutre rancore verso il corpo, fa marcire la carne e distrugge le case. Fugge quando sulla facciata della casa sono scritte le parole “Melto Ardad Anaath”.

Il re Salomone ordina ai demoni dei decani di portare l’acqua e prega affinché si dirigano al Tempio di Dio (Gerusalemme).

Il racconto del Testamento di Salomone

Capitoli: da I a IV

Re Salomone nel dipinto King Solomon in Old Age (1866) di Gustave Doré
Re Salomone nel dipinto di Gustave Doré (1866)

Il Testamento di Salomone si apre narrando le oscure gesta del demone chiamato Ornias, il quale, oltre a sottrarre il salario a un operaio impegnato nella costruzione del Tempio, succhia il pollice del figlio di un uomo, privandolo delle sue forze vitali. Intrigato da questi eventi nefasti, Salomone interroga il giovane e scopre le malefiche attività del demone. Rivolgendosi al Signore in preghiera per ottenere aiuto, Salomone riceve un anello da Michele, arcangelo che gli conferisce il potere di imprigionare i demoni. L’anello viene quindi consegnato al ragazzo, il quale cattura Ornias e lo presenta al re Salomone. Il demone è costretto a salire sul trono del sovrano e, interrogato, rivela la sua dimora facendo riferimento allo zodiaco e ricordando un precedente scontro con l’arcangelo Ouriel.

Salomone, desideroso di utilizzare le forze demoniache a fin di bene, prega Ouriel, che compare immediatamente e ordina a Ornias di tagliare le pietre per contribuire alla costruzione del tempio. Il demone, sottomesso dall’anello, viene incaricato di portare il principe dei demoni da Salomone. Il proseguimento del testo offre un dettagliato elenco di demoni, ognuno presentato attraverso un interrogatorio: Ornias li conduce davanti a Salomone, ognuno viene nominato, brevemente descritto e fornisce spiegazioni su come potrebbe essere contrastato. Questi metodi spesso coinvolgono l’invocazione di nomi potenti, come quelli di angeli o persino Gesù stesso.

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