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La vera storia delle Sorelle Fox – parte 1

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Ho voluto titolare questo articolo ribadendo un concetto: la vera storia. Eh sì, perché per quanto moltissimi siano a conoscenza di chi siano e cosa abbiano fatto le sorelle Fox, sul loro conto gira per lo più una versione breve e accomodante che non è stata aggiornata, soprattutto in Italia, dove una leggenda resta tale per secoli anche dopo la rivelazione della verità. Questo articolo ha una lunga e doverosa premessa, quindi mettetevi comodi, perché di cose da raccontare ce ne sono tante. Benvenuti alla vera storia delle sorelle Fox.

Premessa

Per i credenti negli spiriti e nei fantasmi e per chi afferma di avere doni di medianità, non c’è alcun dubbio, le sorelle Fox sono state le pioniere del contattismo a suon di colpi (raps) e,grazie a questi fenomeni, venne rapidamente elaborata la storia che un venditore ambulante era stato assassinato da un ex residente nella casa dove vivevano le Fox. Il nome dell’omicida sarebbe stato “pronunciato” con un alfabeto fatto di colpi.

Barbara Weisberg

Dopo poco più di un secolo e mezzo, una giovane scrittrice, Barbara Weisberg, decide di riaprire il caso delle sorelle Fox e di fare luce attraverso tutta la documentazione reperibile e quello che scopre è una storia piena di contraddizioni e con molti lati tenuti nascosti, sicuramente per agevolare l’idea che lo spiritualismo attuale avesse delle radici ben solide. La prima notizia eclatante è che gli scrittori che si sono occupati del caso dopo il 1848, l’anno in cui le Fox hanno dichiarato le manifestazioni spiritiche in casa loro, hanno cambiato la storia, aggiungendo informazioni dai membri della famiglia Fox (che potrebbero essere inaffidabili) e alterando frasi, parole e fatti dalle fonti che stavano utilizzando. Se vi interessa leggere tutta la ricerca della Weisberg, vi consiglio il libro: Talking to the dead, Kate and Maggie Fox and the rise of Spiritualism del 2001, reperibile anche in spagnolo, ma non in italiano. Ed è questo il primo grande problema che c’è nel nostro paese: non solo si legge e ci si documenta poco, ma non si leggono neppure i libri giusti perché non vengono tradotti in italiano e questo accade perché non c’è mercato! Non interessa ai lettori italiani. Ecco perché da anni ho deciso di investire il mio tempo in questo blog Archaeus: per raccontarvi, con onestà intellettuale, la vera storia del paranormale e aggiornarvi sulle nuove scoperte.

Tuttavia, un resoconto dei fenomeni di Hydesville era stato pubblicato poche settimane dopo il 31 marzo 1848, data fatidica in cui iniziarono le manifestazioni. Si trattava fondamentalmente di testimonianze personali raccolte da un avvocato di una città vicina, E.E. Lewis, anche se le ultime testimonianze furono aggiunte alla fine, dopo la conclusione principale dell’autore. L’opuscolo di Lewis, A Report of Mysterious Noises divenne poi un libro nel 1905 scritto da Thomas Olman Todd e, guarda caso, da Kate Fox, proprio su richiesta di quest’ultima. Il libro si intitola Hydesville: The Story of the Rochester Knockings, which Proclaimed the Advent of Modern Spiritualism (in italiano, Hydesville: La storia dei colpi di Rochester che ha proclamato l’avvento dello spiritualismo moderno) e, come si può già intuire dal titolo, è la chiara autoproclamazione delle Fox e del loro movimento spiritualista. Il libro è tratto da più fonti: Modern American Spiritualism (1869) di Emma Hardinge Britten (1823-1899), una sostenitrice inglese del primo movimento spiritualista moderno, e da Footfalls on the Boundary of Another World (1860) di Robert Dale Owen (1801-1877), un riformatore sociale gallese di origine scozzese immigrato negli Stati Uniti nel 1825 che, come il padre, si convertì allo spiritualismo.

Emma Hardinge Britten

L’opuscolo di Lewis, oggi, è possibile leggerlo per intero. È ripetitivo, ma è notevole anche per ciò che non dice. Non ci sono dichiarazioni delle sorelle Fox, anzi sono poco citate e nemmeno nominate. Raccoglie soprattutto le dichiarazioni della signora Margaret, la madre delle note sorelle Fox, la prima vera responsabile di ciò che è accaduto. Se ci siano stati davvero dei fenomeni paranormali nella loro casa, oggi è difficile affermarlo, ma questo non significa che i fantasmi non debbano esistere, qualunque sia la loro reale spiegazione. Come spesso accade in questo strano mondo del paranormale, quando i riflettori si accendono su un caso e sui testimoni, il passo dal metterci delle forzature per non deludere le aspettative, è breve. E una volta che si varca la soglia dell’imbroglio, è difficile tornare indietro. È capitato a moltissimi testimoni e medium della storia: una volta smascherati si sono giustificati più o meno con la stessa frase: “non volevo deludere le aspettative perché i fenomeni non si ripetevano con la stessa frequenza”. E non meno è l’intenzione di lucrarci sopra, perché soprattutto in epoca vittoriana, ma accade ancora oggi, una fonte di guadagno c’è, anche se fossero delle semplici offerte. E questo non coinvolge solo il mondo dello spiritualismo e del paranormale, ma soprattutto quello della divinazione e delle apparizioni mariane con madonnine piangenti al seguito. La fede va rispettata, ma il fanatismo non è più una vera fede.

Gli albori dello Spiritualismo

La nascita dello Spiritualismo storicamente è attribuita alle tre sorelle Fox di New York, ma in realtà, per quanto si parli delle tre sorelle Fox, sono state solo due al centro di fenomeni di tipo poltergeist nel 1848: Margaret detta Margaretta o Maggie (1833-1893) e Catherine detta Kate (o Katie, 1837-1892). Erano le più giovani di sei fratelli nati da Margaret Fox e suo marito John David Fox, un fabbro. Eppure degli altri fratelli, ad eccezione della sorella maggiore Leah (1814-1890), se ne parla poco, nonostante anche loro ebbero un ruolo importante nell’evoluzione del movimento spiritualista.

La Famiglia Fox

Le ragazze nacquero a Consecon, Prince Edward County, nell’Ontario (allora Alto Canada), dopo che i genitori si riunirono, essendosi temporaneamente separati nel 1820 in seguito alla nascita del loro quarto figlio. La separazione è sicuramente stata dovuta all’alcolismo di John, che poi si riprese e divenne metodista. All’epoca c’era questo movimento religioso chiamato Metodismo, una nuova espressione del protestantesimo che ha dato vita a una delle chiese evangeliche più diffuse nel mondo; iniziato dal teologo inglese John Wesley (1703-1791) e continuato assieme al fratello, il presbitero Charles Wesley (1707-1788) e, successivamente dal predicatore inglese George Whitefield (1714-1770).

L’inizio della storia

La storia inizia in una casa che la famiglia Fox prese in affitto a Hydesville, ad una cinquantina di chilometri da New York. Leah, la sorella maggiore delle Fox, viveva a Rochester con sua figlia per conto suo, anche se non se la stava passando molto bene da quando il marito l’aveva abbandonata. Qualche mese più tardi a casa Fox, verso la fine di marzo del 1848, una delle tante sere prima di andare a dormire, udirono dei suoni simili a colpi, ma senza un’apparente spiegazione. I signori Fox e vari conoscenti e vicini di casa firmarono delle dichiarazioni nell’aprile del 1848 in cui raccontano dei colpi e delle vibrazioni sentite nella casa. Queste dichiarazioni sono contenute nell’opuscolo di Lewis.

La casa dei Fox a Hydesville

Il Movimento Spiritualista, uno dei più grandi movimenti religiosi del XIX secolo, iniziò nella camera da letto della famiglia Fox. In un giorno di fine marzo del 1848, Maggie di 14 anni e Kate di 11 anni, si misero a schioccare le dita ripetendo i numeri dei colpi che si sentivano. La madre, Margaret, pose domande a voce stabilendo un contatto con una presunta entità che rispondeva alle domande con dei colpi. Questo strano e spaventoso fenomeno andò avanti per molti giorni, finché un giorno si manifestarono anche di giorno e la signora Fox andò a chiamare una vicina di casa che, scettica, andò a constatare di persona, raggiungendo le ragazze nella stanzetta che dividevano con i genitori. Mentre Maggie e Kate si rannicchiavano sul letto, la loro madre, Margaret, iniziò la dimostrazione.

A suon di colpi, Margaret stabilì un alfabeto per ricevere risposte sempre più precise che andavano dall’età dei presenti al sapere che lo spirito apparteneva ad un venditore ambulante di nome Charles Rosna, che morì nella stessa casa all’età di 31 anni, lasciando moglie e cinque figli, specificò due maschi e tre femmine ancora in vita; della moglie non ebbe risposte. Margaret chiese dove fossero i resti dello spirito con cui stava comunicando. Secondo le risposte a suon di colpi, i suoi resti erano sepolti sotto la casa.

Secondo la ricostruzione della signora Fox e dei vari conoscenti e vicini di casa che pellegrinavano a casa loro ponendo domande all’entità, Rosna fu assassinato un martedì sera a mezzogiorno di cinque anni prima con un taglio alla gola eseguito da un coltello da macellaio. Il movente? Denaro, cinquecento dollari. Il suo omicida era un ex occupante della casa di nome John Bell, che aveva seppellito i resti sotto le assi del pavimento della cantina. Scavando in cantina a lungo, non con pochi problemi dato che trovarono una fonte acquifera, sono stati trovati resta umane: capelli e alcune ossa, fra cui denti.

Quello che Margaret non fece era la cosa più naturale: ricordare che tutto iniziò la sera del 31 marzo, un possibile pesce d’aprile giocato in leggero anticipo dalle sue figlie e la possibilità che queste ultime fossero spaventate non da una presenza invisibile, ma dall’imprevisto successo del loro scherzo.

La famiglia Fox abbandonò la casa, mandando Maggie e Kate a vivere con la loro sorella maggiore, Leah Fox Fish, a Rochester. Leah a quel tempo aveva 34 anni. La storia avrebbe potuto finire lì se non fosse stato che Rochester era un focolaio di riforme e attività religiose; la stessa zona, la regione dei Finger Lakes nello Stato di New York, ha dato vita sia al mormonismo che al millerismo, il precursore dell’avventismo del settimo giorno.

La prima svolta

I leader della comunità Isaac Post (1798-1872) e sua moglie Amy Kirby (1802-1889) sono rimasti incuriositi dalla storia delle sorelle Fox e dall’identità dello spirito. I Post invitarono Maggie e Kate Fox a un raduno a casa loro, ansiosi di vedere se potevano comunicare con gli spiriti in un altro luogo diverso dalla loro casa. Furono accompagnate dalla sorella maggiore Leah.

Amy e Isaac Post

L’idea che si potesse comunicare con gli spiriti non era certo nuova, la Bibbia contiene centinaia di riferimenti agli angeli che contattavano l’uomo, ma il movimento noto come Spiritualismo moderno scaturì da diverse distinte filosofie e personaggi rivoluzionari. Le idee e le pratiche di Franz Anton Mesmer (1734-1815), un guaritore australiano del XVIII secolo, si erano diffuse negli Stati Uniti e negli anni Quaranta dell’Ottocento teneva il paese in schiavitù. Mesmer propose che tutto nell’universo, compreso il corpo umano, fosse governato da un “fluido magnetico” che poteva squilibrarsi causando malattie. Agitando le mani sul corpo di un paziente, lo induceva in uno stato ipnotico che gli ha permesso di manipolare la forza magnetica e ripristinare la salute. I mesmeristi dilettanti divennero un’attrazione popolare alle feste e nei salotti, alcuni dimostrandosi abbastanza abili da attrarre clienti paganti. Alcuni si sono risvegliati da una trance mesmerica affermando di aver sperimentato visioni di spiriti da un’altra dimensione.

Allo stesso tempo, anche le idee del filosofo e mistico svedese Emanuel Swedenborg (1688-1772), divennero popolari nel XVIII secolo. Swedenborg decrisse un Aldilà composto da tre paradisi, tre inferni e una destinazione provvisoria, il mondo degli spiriti, dove tutti andrebbero immediatamente dopo la morte, un luogo simile a quello a cui erano abituati sulla terra. L’amor proprio spingeva verso i vari gradi dell’inferno; l’amore per gli altri elevava al cielo. Swedenborg  sostenne che «il Signore non getta nessuno nell’inferno, ma quelli che sono lì si sono deliberatamente gettati in esso e vi rimarranno». Affermò anche  di aver visto e parlato con gli spiriti su tutti i piani da lui descritti.

Franz Anton Mesmer, Emanuel Swedenborg e Andrew Jackson Davis

Settantacinque anni dopo, il veggente americano del XIX secolo Andrew Jackson Davis (1826-1910), che sarebbe diventato noto come il Giovanni Battista dello spiritualismo moderno, combinò queste due ideologie, affermando che lo spirito di Swedenborg gli parlò durante una serie di trance ipnotiche. Davis registrò il contenuto di questi messaggi e nel 1847 li pubblicò in un voluminoso tomo intitolato The Principles of Nature, Her Divine Revelations, and a Voice to Mankind, letteralmente: I principi della natura Le sue rivelazioni divine e una voce per l’umanità.

«È una verità che gli spiriti comunicano tra loro mentre uno è nel corpo e l’altro nelle sfere superiori […] tutto il mondo saluterà con gioia l’inizio di quell’era quando gli interiori degli uomini saranno aperti e la comunicazione spirituale sarà stabilita».

L’idea di uno spirito che facesse da tramite fra il mondo dei vivi e quello dei morti, fu poi ripreso più tardi in Francia dal codificatore dello spiritismo Allan Kardec (1804-1869) che chiamò Perispirito. Il concetto viene comunque dagli antichi Egizi, i quali credevano che un individuo era un sistema complesso formato da un corpo materiale e da cinque elementi spirituali: ib, ka, ba, ren e shut.

«Fuori dal contesto dello spiritismo, poche persone comprendono […] la concezione egiziana dell’essere umano. L’uomo, dicevano, è un triplice essere: dentro, prima il corpo fisico, poi il Ba che era equivalente all’anima, per terzo il Ka, corrispondente al perispirito nella terminologia kardechiana. Innumerevoli figure umane sono rappresentate in duplice copia nei disegni e sculture in pietra di antichi artisti egiziani.»

da Estudos e crônicas di Hermínio Corrêa de Miranda (1910-2013), uno dei principali ricercatori e scrittori spiritisti del Brasile
A sinistra: una rappresentazione dei concetti di Spirito, Perispirito, Corpo. A destra: i simboli Egizi di Ka, Ba e Akh

Dopo aver saputo dell’incidente di Rochester, Davis ha invitato le sorelle Fox a casa sua a New York City per testimoniare di persona le loro capacità medianiche. Unirsi alla sua causa con le manifestazioni spettrali delle sorelle Fox elevò la sua statura da oscuro profeta a leader riconosciuto di un movimento di massa, che fece appello a un numero crescente di americani inclini a rifiutare la cupa dottrina calvinista della predestinazione e ad abbracciare l’ottimismo riformista della metà XIX secolo. A differenza dei loro contemporanei cristiani, gli americani che adottarono lo spiritismo credevano di avere una mano nella propria salvezza e la comunicazione diretta con coloro che erano passati, offriva una visione del destino ultimo delle proprie anime.

Ecco quale fu la vera miccia dello spiritismo moderno, altro che il movimento delle sorelle Fox di cui tanto si parla nel campo dello spiritismo e della ricerca dei fantasmi. La stampa ha sensazionalizzato la storia. A quel tempo, il mesmerismo e lo swedenborgianismo erano popolari e fornivano un terreno fertile per l’affermazione di una nuova religione. L’opportunità è stata colta da Leah, che si è presa cura delle sue sorelle più giovani e delle loro “dimostrazioni spirituali” assecondando il megalomane Davis.

L’inizio del Movimento Spiritualista

Maggie, Kate e Leah Fox intrapresero un tour professionale per diffondere la “voce degli spiriti”, prenotando una suite al Barnum’s Hotel che si trovava all’angolo tra Broadway e Maiden Lane, una struttura di proprietà di un cugino del famoso circense statunitense Phineas Taylor Barnum (1810-1891), ricordato soprattutto per la capacità di attrarre spettatori in luoghi di spicco grazie ad un’intensa pubblicità murale e giornalistica. Un editoriale dello Scientific American si fece beffe dell’arrivo delle Fox, titolando “Spiritual Knockers from Rochester” (Le battenti spirituali di Rochester).

A sinistra il Barnum’s Hotel. A destra in alto Phineas Taylor Barnum e in basso Horace Greeley

Le Fox hanno condotto le loro sessioni nel salotto dell’hotel, invitando fino a trenta partecipanti a riunirsi attorno a un grande tavolo in tre diverse fasce orarie. Un primo gruppo di dieci partecipanti alle ore 10, un secondo alle 17 e un terzo alle 20, tenendo occasionalmente un incontro privato nel mezzo. L’ingresso costava un dollaro e tra i visitatori c’erano membri eminenti della New York Society: Horace Greeley (1811-1872), l’iconoclasta e influente editore e fondatore di uno dei più importanti quotidiani della Grande Mela, il New York Tribune; lo scrittore James Fenimore Cooper (1789-1851), noto per il suo romanzo L’ultimo dei Mohicani; il giornalista e poeta William Cullen Bryant (1794-1878) e l’editore e abolizionista William Lloyd Garrison (1805-1879), che ha assistito a una sessione in cui gli spiriti avrebbero suonato a tempo di una canzone popolare e avrebbero pronunciato un messaggio: «Lo spiritualismo farà miracoli nella causa della riforma». Molto politicanti questi spiriti…

Elisha Kent Kane

Leah però dovette rinunciare alle prime tappe del tour per impegni inderogabili e così Kate e Maggie portarono lo spettacolo in altre città, tra cui Cleveland, Cincinnati, Columbus, St. Louis, Washington DC e Filadelfia, dove un visitatore, l’esploratore e medico presbiteriano, ufficiale della United States Navy, Elisha Kent Kane (1820-1857), si invaghì di Maggie al primo incontro, anche se lui la considerava fraudolenta, seppur non avesse idea di come producessero quei colpi. Ha corteggiato Maggie, tredici anni più giovane di lui, e l’ha incoraggiata a rinunciare alla sua “vita di triste monotonia e sospetto di inganno”, così la apostrofò.
Anche Maggie prese una bella cotta per Elisha Kane e acconsentì a ritirarsi dalle sedute spiritiche e tornare a frequentare la scuola a spese del partner. Kane la voleva salvare perché convinto fosse finito nel giro delle truffe a sfondo spiritico. La sposò segretamente nel 1856 e lei cambiò il proprio nome in Margaret Fox Kane. In quel periodo l’esploratore era impegnato a far luce sulla spedizione di John Franklin (1786-1847), l’esploratore inglese che partì con il suo equipaggio alla ricerca del leggendario Passaggio a nord-ovest, una rotta navale che collega gli oceani Atlantico e Pacifico, passando attraverso l’arcipelago artico canadese all’interno del Mar Glaciale Artico. Di lui e dei suoi uomini non si seppe più nulla, se non molto tempo dopo: erano rimasti bloccati fra i ghiacci e morirono quasi tutti, compreso Franklin. Anche il veliero di Kane rimase bloccato fra i ghiacci durante le ricerche, ma fortunatamente lui e il suo equipaggio furono tratti in salvo da una nave di passaggio. Da quel momento però, la salute di Kane andò peggiorando e morì il 16 febbraio 1857. Per onorare la sua memoria, Maggie Fox si convertì al cattolicesimo, ma iniziò a bere molto, pur giurando di mantenere la sua promessa “abbandonare completamente e per sempre lo spiritualismo”. Ma andò davvero così?

Lo spiritualismo delle Fox incalza

William Stainton Moses

Gli affari di Kate, invece, esplosero durante e dopo la guerra civile, poiché un numero crescente di persone in lutto trovò conforto nello spiritualismo. Aveva sposato il devoto spiritualista Henry D. Jencken (1828-1881). Alla fine della festa la coppia tornò nella bella casa di Henry per iniziare la vita coniugale e mettere su famiglia. Rimase incinta quasi subito. Il primo, Ferdinand, nato nel 1873, fu acclamato come medium già all’età di tre anni. Secondo quanto riferito, gli spiriti si impossessarono del suo corpo e fecero fluire una luce soprannaturale dai suoi occhi. All’età di cinque anni, iniziò a praticare la scrittura automatica , scrivendo persino in greco e una delle frasi più significative fu “Chi si fida di me vivrà”.

Nella primavera del 1873 Kate ed Henry parteciparono a quattro sedute con il medium William Stainton Moses (1839-1892), che aveva studiato per un periodo a Oxford ed era stato ordinato ministro nel 1863. Moses, che teneva appunti, fornì forse l’unica descrizione della voce di Kate, commentando che parlava rapidamente, piuttosto bruscamente e con un leggero accento yankee.

Le investigazioni sul caso Fox

Le sorelle Fox si sottoposero a molti controlli e accertamenti, dall’essere bloccate ai piedi durante le sedute, alla perquisizione di attrezzature adatte all’inganno. Alcuni esaminatori erano sorpresi e tendevano a credere al potere medianico delle Fox, come ad esempio lo spiritualista Eliab Wilkinson Capron (1820-1892). Il primo ad accendere una vera miccia che minasse il presunto dono delle Fox e l’intero movimento spiritualista, fu il giornalista Charles Chauncey Burr (1817-1883), intimo amico di Edgar Allan Poe. Burr sosteneva che le Fox stessero creando i suoni facendo schioccare le dita dei piedi. Lui e suo fratello affermarono di aver dimostrato che i suoni risultanti potevano essere uditi in una sala piena di un pubblico di mille persone. Fu così che nel 1851, tre professori di medicina dell’Università di Buffalo, Austin Flint (1812-1886), Charles A. Lee (1801-1872) e CB Coventry (1801-1875), esaminarono le tre sorelle in una serie di indagini e riferirono che non si sentiva alcun suono quando le loro ginocchia venivano tenute o se venivano messi dei cuscini sotto i loro piedi, portandoli a concludere che le donne causavano i rumori con mezzi fisici.

Una raffigurazione delle sorelle Fox con Austin Flint e i colleghi dell’Università di Buffalo nel 1851

Leah rispose con aggressività attraverso una serie di articoli sulla stampa, accusando i medici di deliberato offuscamento, ma riconoscendo errori occasionali… Errori non delle Fox, bensì degli spiriti, ammettendo che «quando i nostri piedi erano posti su cuscini imbottiti di trucioli e appoggiati sui nostri talloni, non si sentivano suoni», ma insistette sul fatto che gli spiriti avevano avuto il diritto di ritirarsi, offesi com’erano, dal comportamento duro dei loro persecutori medici. Ora, se gli spiriti si sono manifestati a decine di persone a dimostrazione della loro esistenza, perché mai avrebbero dovuto sottrarsi proprio laddove avrebbero potuto dimostrare che fosse tutto vero? E torniamo al famoso atto di fede religioso: devi crederci se vuoi vedere, una propaganda che lascia il tempo che trova.

I medici, per spiegare il modo in cui i suoni variavano e sembravano rimbalzare nella stanza, si sono appellati alle leggi dell’acustica. Il dottor Lee disse che: «coloro che hanno un buon orecchio musicale, generalmente possono localizzare [i colpi] direttamente nelle vicinanze [della signorina Fox]. Ma se l’attenzione viene attratta da un’altra parte della stanza, allora, come nel caso del ventriloquo, i suoni sembrano provenire da un punto in cui è attirata l’attenzione

Nonostante qualche tempo prima, nel giugno 1857, Leah e Kate accettarono la sfida del Boston Courier di pagare cinquecento dollari a chiunque potesse dimostrare la comunicazione spirituale, furono liquidate con “si trattava di piccoli rumori facilmente riproducibili con il proprio corpo”. Altri medium che si presentarono, non ottennero nessun riscontro degno di nota.

Durante una seduta del 1874 di Kate Fox con la ricercatrice psichica Eleanor Mildred Sidgwick (1845- 1936), quest’ultima rimase sorpresa nel vedere un foglio di carta sotto al tavolo, che prima era bianco e sopra il tavolo, con una scritta al centro; il marito, Henry Sidgwick (1838-1900), che stava indagando sul caso, ha rassicurato Eleanor che seppur Kate sia rimasta immobile ben visibile e in luce, avrebbe potuto usare il piede per scrivere, un comune trucco di molti medium ciarlatani.

Eleanor Mildred e Henry Sidgwick

Nel 1884, Maggie Fox era fra i medium indagati dalla Seybert Commission, un gruppo formato per indagare sulle affermazioni degli spiritisti e finanziato da Henry Seybert (1801-1883), un ricco filantropo americano che voleva smascherare le frodi nello spiritualismo. Quello che si evinse dai test è che le trascrizioni mostravano che i colpi non erano affatto regolari, così come le risposte alle domande, durante due sedute.
Dopotutto, se andassimo a leggere le varie testimonianze raccolte da Lewis nel 1848, le risposte non sempre arrivavano puntuali, anzi, spesso c’erano dei lunghi silenzi. La commissione di Seybert aggiunse che mentre non ci fosse movimento nel piede di Maggie quando si verificavano i colpi, vi era però una “pulsazione insolita”, che portava a pensare che la ragazza stesse in qualche modo causando i suoni, deliberatamente o inconsapevolmente. Per ammissione delle Fox, capirete presto come facevano a produrre alcuni suoni.

A intermittenza dal 1872 in poi, Kate Fox aveva anche tenuto sedute spiritiche con lo scienziato britannico William Crookes (1832-1919), che fu presidente della Society for Psychical Research (SPR) dal 1896 al 1897. In quel periodo, Crookes, si stava occupando anche di altri medium, come Florence Cook (1856-1904) con cui ebbe una relazione, e con Daniel Dunglas Home (1833-1886). Purtroppo, nonostante l’importanza di Crookes riconosciuta in ambito scientifico, era così disposto a sostenere la sua amata Cook, da eseguire test poco accurati. Per accreditare la Cook doveva necessariamente accreditare altri medium; diversamente, la medianità sarebbe stata una cialtroneria.

Lo Spiritualismo diviene inarrestabile

Quando Jencken morì di ictus nel 1881, Kate tornò con i suoi figli in America, rimanendo prima con Leah, poi con suo fratello David.

Durante le sessioni con un ricco banchiere, Charles Livermore (1824-1889), Kate convocò sia la defunta moglie dell’uomo che il fantasma del padre fondatore degli Stati Uniti d’America Benjamin Franklin (1706-1790), annunciando la sua identità scrivendo il suo nome su un biglietto. La famosa spiritualista inglese Emma Hardinge Britten, scrisse che la guerra aveva aggiunto due milioni di nuovi credenti al movimento spiritualista, e che nel 1880, c’erano circa otto milioni di spiritualisti negli Stati Uniti e in Europa. Questi nuovi praticanti erano sedotti dall’esuberanza dell’Età dell’Oro e dai miracoli tanto attesi, come l’evocazione di apparizioni ad ogni seduta spiritica di Kate.

Benjamin Franklin

All’improvviso altri iniziarono a scoprire i propri poteri medianici e le sedute spiritiche divennero sempre più frequenti facendo salire la rabbia popolare. C’erano medium che facevano molto di più di quanto le sorelle Fox facessero. Alcuni levitavano, manifestavano apporti e producevano una sostanza chiamata ectoplasma. Man mano che le frodi delle sedute spiritiche venivano smascherate, negli Stati Uniti, iniziò a diminuire l’interesse per lo spiritualismo. Leah e Kate venivano regolarmente smascherate da persone che avanzavano varie possibili spiegazioni, ma nessun inganno venne trovato nonostante i numerosi test.

Queste pressioni e i numerosi tour finirono per stancare Kate che, come la sorella Maggie, iniziò a bere.
La sorella maggiore Leah approfittò di quel momento per rientrare in gioco. Aveva sposatoun ricco uomo d’affari decise di portare avanti da sola le sedute spiritiche a suon di colpi. Non solo, riuscì a convincere la Society for the Prevention of Cruelty to Children (la prima agenzia di protezione dei bambini al mondo fondata nel 1875) a portarle via i figli di Kate a causa del suo alcolismo. Questo fu devastante per Kate.

L’ammissione di frode

Il 21 ottobre 1888, l’allora quotidiano statunitense New York World, pubblicò un’intervista con Maggie Fox in previsione della sua apparizione quella sera alla New York Academy of Music, dove avrebbe pubblicamente denunciato lo spiritualismo come una frode e un male caratterizzato dalla licenziosità sessuale. Per questa intervista esclusiva fu pagata  $1500. A spingerla verso questa dichiarazione, non era il compenso, ma la rabbia contro sua sorella Leah e altri importanti spiritualisti, che avevano pubblicamente rimproverato Kate per il suo bere e l’avevano accusata di non essere più in grado di prendersi cura dei suoi due bambini piccoli. Kate volle essere tra il pubblico durante l’intervista di Maggie, prestando il suo tacito sostegno.

Una raffigurazione della notte del 31 marzo 1848 in casa Fox

Durante l’intervista, Maggie confessò che lei e Kate erano le artefici dei colpi a Hydesville e che si trattava di uno scherzo innocente alla madre. Raccontò che la sera, quando andavano a letto, legavano una mela a uno spago e lo muovevano su e giù, facendo urtare la mela sul pavimento, oppure, lasciavano cadere la mela sul pavimento, facendo uno strano rumore. Poi aggiunse che dal far cadere le mele passarono alla manipolazione delle nocche, delle articolazioni e delle dita dei piedi per produrre i colpi (raps). Disse che molte persone quando sentono i colpi immaginano subito che gli spiriti stiano comunicando, proprio come credeva loro madre. Ricordò di alcune persone molto ricche che erano andate a trovarle e loro eseguirono i colpi, facendo battere “lo spirito” sulla sedia, e una delle signore si mise a urlare «sento lo spirito che mi picchietta sulla spalla!». Il grande potere della suggestione! Maggie spiegò come i muscoli sotto il ginocchio siano molto flessibili nei bambini e che, praticando spesso per emulare l’entità, avevano mantenuto i muscoli flessibili.

Offrì una dimostrazione, togliendosi la scarpa e mettendo il piede destro su uno sgabello di legno. La stanza divenne silenziosa e immobile, e fu ricompensata da una serie di brevi colpetti. Maggie aggiunse al suo discorso che la loro sorella maggiore Leah, consapevole delle frodi, le aveva portate in giro come agnelli perché voleva creare una nuova religione, e che eseguivano rumori ai suoi accenni durante le sedute spiritiche.

«Eravamo solo delle bambine innocenti. […] Nostra sorella ci ha usato nei suoi spettacoli e noi abbiamo fatto soldi per lei. Adesso si rivolta contro di noi perché è la moglie di un uomo ricco, e si oppone a entrambe (intende alla sorella Kate) dove può. Oh, la sto puntando! Puoi uccidere a volte senza usare armi, lo sapete…»

Margaret (Maggie) Fox

Non solo attaccava sua sorella Leah, ma anche la defunta madre Margaret, colei che per suggestione o voglia di popolarità, mise in circolo l’idea del fantasma in casa. La descrisse come una madre sciocca e fanatica… onesta sì, ma fanatica. E Maggie ammise di credere all’idea degli spiriti, ma solo all’inizio, perché essendo consapevole che le manifestazioni fossero fraudolente, quel credo andò inesorabilmente scemando. Prima di abbandonare il palco dell’intervista, Maggie ringraziò Dio di essere stata in grado di esporre cosa fosse in realtà lo spiritualismo.

Kate tacque per tutta la durata dell’intervista della sorella, ma in seguito disse prima di essere d’accordo con Maggie e poi ritrattò tutto quando si accorse dei malumori dei vari spiritualisti. Leah mantenne un basso profilo pubblico.

La testata del Spiritual Telegraph

Per rimarcare che lo spiritualismo fosse una cosa seria, qualche giorno dopo, guarda caso, lo spirito dell’ex editore dello Spiritual Telegraph, di Samuel Byron Brittan (1815-1883), apparve durante una seduta spiritica per offrire un’opinione comprensiva: «sebbene Maggie fosse un’autentica medium, ha riconosciuto, la banda di spiriti che frequentava durante la prima parte della sua carriera ed è stata usurpata da “altre  intelligenze invisibili”, che non sono scrupolose nei loro rapporti con l’umanità».

Altri spiritualisti accusarono che il cambiamento di opinione di Maggie fosse del tutto mercenario, poiché non era riuscita a guadagnarsi da vivere come medium, cercò di trarne profitto diventando una delle critiche più feroci dello spiritualismo.

Qualunque fosse il motivo, Maggie ritrattò la sua confessione un anno dopo, insistendo sul fatto che i suoi spiriti guida l’avevano supplicata di farlo. Il suo capovolgimento suscitò più disgusto che approvazione, soprattutto da parte dei più devoti degli spiritualisti, molti dei quali non riuscirono a riconoscerla in un successivo dibattito al Manhattan Liberal Club. Allora Maggie si inventò uno pseudonimo: Mrs. Spencer, tornando nuovamente a gettare fango sullo spiritualismo e rivelando diversi trucchi della professione, incluso il modo in cui i medium scrivevano messaggi su una tavola usando i denti o i piedi.

Di tanto in tanto Kate andava in tournée con le sue sedute spiritiche, ma nel 1889, rivelò ad un’amica, che finalmente c’erano più soldi da guadagnare e per questo era tornata a fare spettacoli, dimostrandole che i colpi non erano stati fatti con le dita dei piedi come affermava sua sorella Maggie, ma con le ginocchia. E anche quest’ultima, nel novembre 1889, ribaltò nuovamente la sua posizione, affermando di aver screditato lo spiritualismo sotto la pressione dei detrattori, compresi persone di rilievo nella Chiesa cattolica.

La storia fu pubblicata il giorno successivo con il titolo “Un medium celebrale afferma che gli spiriti non tornano mai”, consisteva in una lunga intervista con Maggie, una in cui prendeva di mira Leah e la defunta madre Margaret Fox.

Termina qui questa prima parte dedicata alla storia delle sorelle Fox. Se volete sapere come andò a finire la loro “epopea”, proseguite la lettura con la seconda parte.

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