Frederic WH Myers

Frederic WH Myers e l’automatismo sensoriale

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Frederic WH Mayers e la Society for Psychical Research (SPR)

Frederic WH Myers
Frederic William Henry Myers

Frederic William Henry Myers (1843-1901) è stato un poeta, studioso classico, psicologo e ricercatore psichico, fondatore e membro di spicco della Society for Psychical Research (SPR), meglio ricordato per la sua grande opera in due volumi, oggi acquistabile in un unico volume: Human Personality and Its Survival of Bodily Death, del 1903. Il titolo letteralmente tradotto è La personalità umana e la sua sopravvivenza alla morte corporea e se amate il paranormale è un libro che andrebbe tenuto sullo scaffale, ma solo dopo averlo letto! Merita perché il materiale contenuto in quest’opera di Frederic WH Myersè per la maggior parte apparsa in varie pubblicazioni della Society for Psychical Research; ma questo fatto difficilmente renderà meno gradito l’aspetto dell’opera raccolta, dal momento che questa vasta massa di materiale è ora portata in una forma che rende possibile comprendere più chiaramente e valutare più giustamente il carattere e il valore dei contributi di Myers a questo nuovo campo di indagine umana.

I lettori che non hanno familiarità con questi argomenti, e non versati nei tecnicismi della psicologia moderna, saranno inclini a rifuggire da un compito così formidabile come la lettura di quest’opera, ma un esame più attento assicurerà loro che l’impresa non è così ardua; troveranno l’opera facile da seguire e la disposizione dei suoi contenuti chiara e sistematica; è anche presente un glossario dei termini meno conosciuti e più ostici che potrebbero scoraggiare a prima vista alcuni lettori; vi sono anche delle premesse sui capitoli successivi e le appendici contengono casi abbondanti e interessanti, che illustrano la dottrina dell’autore e sono destinati a stabilire le sue proposizioni.

Trovo quest’opera, nel complesso, mirabilmente costruita e può essere letta anche da chi non è esperto dei tecnicismi di tali argomenti.

Biografia di Frederic WH Mayers

Frederic WH Myers con la figlia Sylvia
Frederic WH Myers con la figlia Sylvia

Frederic WH Myers, nacque il 6 febbraio 1843 a Keswick, Cumberland, in Inghilterra, in una famiglia di un ecclesiastici. Da bambino era facilmente impressionabile e sensibile. Quando aveva poco più di quattro anni, vide una talpa investita da un carro. Fu illuminato dal pensiero che l’anima della talpa fosse andata in paradiso, ma sua madre, una donna con le sue forti convinzioni religiose, lo corresse dicendogli che la talpa non aveva un’anima. L’orrore di questo pensiero lo perseguitò per il resto della sua vita.

In gioventù Myers iniziò a scrivere poesie e nel 1859, quando aveva 16 anni, si classificò secondo in un concorso nazionale. L’anno successivo entrò al Trinity College di Cambridge per studiare letteratura classica. Attraversò un’intensa fase religiosa, ma poi iniziò a sperimentare dubbi che alla fine lo portarono alla perdita della fede.

Dopo la laurea al Trinity nel 1864, Myers divenne docente di studi classici a Cambridge; fu nominato membro del Trinity College nel 1865 e nel 1869 rassegnò le dimissioni per lavorare per l’educazione delle donne. Nel 1872 venne impiegato come ispettore scolastico.

Eveleen Tennant (1856-1937)
Eveleen Tennant (1856-1937)

Un anno più tardi, Frederic WH Myers si innamorò appassionatamente della moglie di suo cugino, Annie Hill Marshall. Il suo matrimonio è stato difficile, rovinato da problemi di salute cronici. L’affetto fra i due era palpabile, hanno trascorso molte ore insieme camminando nella valle nella sua tenuta a Hallsteads. Nonostante questo affetto, i due non consumarono mai quel matrimonio e quindi non ebbero figli.
Da giovane, Myers è stato coinvolto in relazioni omosessuali con Arthur Sidgwick, uno studioso di musica classica inglese che ebbe una carriera iniziale come insegnante, fratello di Henry che divenne un fido collaboratore di Myers. Pare che ebbe anche relazioni con il poeta John Addington Symonds e forse con Cyril Flower, che divenne primo barone di Battersea.

Il sucidio di Annie Marshall nell’agosto 1876, in seguito al comportamento altalenante del marito, fu un colpo dal quale Myers non si riprese mai. Di Annie, purtroppo, non sono sopravvissute immagini.

Era così sentimentalmente coinvolto da Annie che questo sconfinato affetto andò a rovinare anche il matrimonio successivo avuto con la bella Eveleen Tennant nel 1880. Ne era innamorato, ma non allo stesso livello di Annie, perché di quest’ultima le mancavano le sue inclinazioni intellettuali e Eveleen non poteva sostenerlo nella ricerca e nella scrittura, attitudini che finirono per occupare un posto centrale nella vita di Myers. Tuttavia, il loro matrimonio fu felice ed ebbero tre figli.

Gli studi di Frederic WH Myers e la Society for Psychical Research

Il primo segno esteriore della direzione che avrebbe preso il lavoro della vita di Frederic WH Myers, arrivò nell’estate del 1871 durante una passeggiata alla luce delle stelle con Henry Sidgwick (1838-1900), Myers gli fece uno strano discorso, dove faceva notare che la Tradizione, l’Intuizione e la Metafisica non erano riuscite a risolvere l’enigma dell’Universo, ma doveva esserci ancora una possibilità: da un qualsiasi fenomeno reale osservabile (come i fantasmi, gli spiriti o qualunque cosa potessero essere), si avrebbe potuto trarre una conoscenza valida riguardo al Mondo Invisibile. Sidgwick rimase colpito da questo suo pensiero e gli disse di essere d’accordo, che quella possibilità avrebbe potuto esserci. Ecco com’è nato e quale fosse lo spirito di quella che sarebbe diventata la Society for Psychical Research (SPR).

Henry Sidgwick e Eusapia Palladino
Henry Sidgwick e Eusapia Palladino

Da lì a breve, Myers iniziò a consultare alcuni medium, a volte in compagnia di Sidgwick, ma l’evento più decisivo di questo periodo fu nel 1874 durante la seduta con il medium William Stainton Moses (1839-1892), a cui partecipò con lo psicologo Edmund Gurney (1847-1888).

Il medium Staninton Moses fu noto per aver promosso la fotografia spirititica e la scrittura automatica e per aver co-fondato quello che è diventato il College of Psychic Studies. Onestamente la sua fotografica spiritica non era diversa dalle cialtronerie viste successivamente da William H. Mumler (1832–1884) e William Hope (1863-1933), tant’è che pur resistendo agli esami scientifici delle sue affermazioni, le stesse furono puntualmente demolite. Dopo questa seduta con il medium, Myers, Sidgwick e Gurney decisero di formare un gruppo di studio sulla medianità. E la stessa SPR nacque nel 1882.

Sidgwick fu il primo presidente della SPR e Myers ebbe un seggio nel suo consiglio direttivo. Fu ingaggiato anche in quattro dei cinque comitati investigativi, compreso il più importante, il Comitato letterario, la cui responsabilità era quella di raccogliere casi per la pubblicazione nel Journal and Proceedings della Società. Myers si dimostrò un analista particolarmente sensibile e partecipò, tra gli altri, a importanti inchieste sui casi di medium importanti come l’americana Leonora Piper (1857-1950) e la partenopea Eusapia Palladino (1854-1918).

Phantasms of the Living è una delle opere scritte da Frederic WH Myers
Phantasms of the Living

In quel periodo la SPR aveva deciso di mettere nero su bianco i vari risultati e raccoglierli quindi sul libro Phantasms of the Living del 1886, che risulta essere stato scritto a sei mani, semplicemente perché Gurney ne fu primo autore, per poi aggiungersi Myers e in seguito Frank Podmore (1856-1910). Frederic WH Myers ha praticamente scritto il capitolo introduttivo e un lungo dissenso dalla posizione teorica sulle apparizioni assunta da Gurney. Questo libro è un altro importante tassello della ricerca sugli spiriti e sulla possibilità di contattarli. Uno dei risultati più significativi di Myers è stato il suo concetto di Coscienza Subliminale.

Questo anticipava di qualche anno quello che Sigmund Freud (1856-1939) chiamò inconscio, e si differenziava da quest’ultimo per essere concepito non come un serbatoio di pensieri repressi, ma come il terreno da cui scaturiva il pensiero cosciente. La Coscienza Subliminale, secondo Myers, era ricettiva agli input extrasensoriali e, in una concezione dualistica di mente e corpo, sopravviveva alla morte fisica. Lo psicologo e filosofo statunitense di origine irlandese William James (1842-1910), classificò Frederic WH Myers tra i più grandi psicologi del suo tempo sulla base delle sue idee sulla Coscienza Subliminale. Ecco perché il lavoro di Myers è da leggere assolutamente se si ha interessi sulla ricerca del paranormale.

Myers all’interno della SPR fu segretario dal 1888 al 1899 e presidente nel 1900, nello stesso periodo in cui stava subendo le sofferenze dalle sue malattie alla fine mortali. Nel marzo 1898 subì un forte attacco di influenza che si trasformò in polmonite; ebbe un altro attacco di influenza nel febbraio 1899 e qualche mese più tardi, a novembre, gli fu diagnosticato un grave problema ai reni, noto come malattia di Bright, quella che oggi chiameremmo nefrite acuta o cronica. I medici gli ordinarono di recarsi in Riviera per riprendersi, ma lui rifiutò. Frederic WH Myers morì il 17 gennaio 1901, all’età di 58 anni, in una clinica qui in Italia, a Roma, dove si era recato su consiglio di William James.

I contributi di Myers alla ricerca psichica, tuttavia, non erano ancora finiti. E se davvero vi interessa il paranormale e nello specifico l’argomento spiriti/contatti/fantasmi, non potete perdervi i suoi studi.
Nel mio piccolo cercherò di raccontare a grandi linee di cosa trattavano, attraverso gli articoli del mio blog.

Negli ultimi anni prima della sua morte aveva lavorato a un libro che riassumesse e sistematizzasse i risultati della ricerca psichica. E questo libro è appunto Human Personality and Its Survival of Bodily Death che fu completato (su richiesta di Myers) dal parapsicologo Richard Hodgson (1855-1905) e dalla zoologa inglese Alice Johnson (1860-1940), entrambi della SPR, e pubblicato postumo nel 1903.

L’opera incompleta di Myers per gelosia

Rosina Thompson
Rosina Thompson

L’opera di Frederic WH Myers però non fu davvero completa, perché aveva una grande omissione. Myers avrebbe voluto dare un posto di rilievo alle comunicazioni medianiche che aveva ricevuto dalla sua amata Annie attraverso le medium Rosina Thompson (1868-1938) e Leonora Piper, perché erano state decisive nel convincerlo che esisteva la sopravvivenza dopo la morte, ma sua moglie Eveleen venne a sapere di queste sedute e, immensamente gelosa, riuscì a far togliere dall’opera quelle testimonianze. Evidentemente deve aver proprio distrutto i documenti perché da allora non sono stati più trovati.

Eveleen ha eliminato anche ogni menzione di Annie nell’opera postuma di Myers, Fragments of an Inner Life, che ha pubblicato in una forma modificata come Fragments of Prose and Poetry nel 1904. Frederic WH Myers aveva fatto stampare privatamente Fragments of an Inner Life e ne aveva dato copie a molti dei suoi amici, in buste sigillate che aveva chiesto loro di non aprire fino se non dopo la sua morte. L’opuscolo non fu pubblicato nella sua forma integrale fino al 1961, momento in cui era chiaro che i passaggi che la signora Myers aveva eliminato erano fondamentali per comprendere il significato delle comunicazioni presumibilmente ricevute da Myers poco dopo la sua morte. Se dovesse interessarvi leggere la versione originale fatemelo sapere.

Frederic WH Myers con i due figli, Sylvia e Harold
Frederic WH Myers con i due figli, Sylvia e Harold

Prima di morire, Frederic WH Myers scrisse su un foglio di carta: “Se posso rivisitare qualsiasi scena terrena, dovrei scegliere la valle nei terreni di Hallsteads, Cumberland”, e lo sigillò in una busta che diede al fisico Sir Oliver Joseph Lodge (1851-1940) per custodirlo. Pochi giorni dopo la morte di Myers, la medium britannica Margaret Merrifield, conosciuta come Margaret de Gaudrion Verrall (1857-1916) per aver sposato Arthur Woollgar Verrall (1851-1912), tutore del noto occultista inglese Aleister Crowley (1875-1947), rinnovò la sua scrittura automatica in modo che Myers potesse fornire il contenuto di questa busta tramite lei. Quello che produsse diceva: «Vi ho parlato a lungo del contenuto della busta. La busta sigillata di Myers è andata a Lodge. Non hai capito. Contiene le parole del Simposio: l’Amore che colma l’abisso. La busta è stata quindi aperta e il test è stato giudicato un fallimento».

Uno studio più approfondito, tuttavia, ha rivelato che sebbene il test fosse letteralmente un fallimento, c’era comunque un’associazione di idee tra ciò che Frederic WH Myers scrisse in vita e ciò che comunicò dopo la morte. La valle di Hallsteads si riferisce chiaramente alle sue passeggiate con Annie, e il brano del Simposio, sicuramente a quello di Platone che riguarda le anime gemelle, che è ciò che Myers provava per sé stesso e per Annie. Quando venne alla luce il testo completo di Fragments of an Inner Life (una copia era stata messa via e non fu trovata quando la signora Myers andò a cercarlo), si scoprì che lo stesso Myers aveva fatto detto la stessa cosa in una poesia.

Inoltre, le idee e le immagini correlate di quella e di altre poesie sono state trovate corrispondenze alle immagini che erano affiorate nella scrittura automatica della medium Verrall, coerentemente con l’affermazione del comunicatore di Myers che aveva “raccontato da tempo” il contenuto della busta.

Anche altri medium, in particolare Leonora Piper, sono stati coinvolti in queste comunicazioni, che forniscono un esempio di quelle che sono note come corrispondenze incrociate. Il defunto Myers fu apparentemente uno degli ideatori di questo tipo di comunicazione, considerato tra i più probatori di sopravvivenza dopo la morte nella letteratura medianica.

Gli altri libri di Myers includono un lungo poema intitolato St. Paul (1867), Essays, Classical and Modern (1885) e Science and a Future Life (1893).

La Dottrina del subliminale

In questo periodo quasi tutti i lavori più importanti su argomenti come l’ipnosi, l’isteria, la personalità multipla e ciò che può essere la “psicologia anormale”, era stato svolto in particolare in Francia. Gli psicologi e i filosofi inglesi non avevano contribuito quasi per nulla e avevano in gran parte ignorato il lavoro che veniva svolto da altri. Frederic WH Myers, che ha fatto uno studio approfondito del materiale pubblicato all’estero, era quasi l’unico inglese che all’epoca aveva tentato di farlo. Aveva incontrato molte delle principali autorità e aveva assistito e partecipato ad alcuni dei loro esperimenti. Combinava tatto e savoir faire con un dono straordinario di assorbire e sintetizzare con precisione una vasta gamma di letteratura complessa.

Human Personality and Its Survival of Bodily Death

Le sue numerose recensioni negli Atti (Proceedings) della Society for Psychical Research (SPR) di opere di autori continentali sulla parapsicologia, sono capolavori di esposizione, e all’epoca erano quasi l’unica fonte di informazioni disponibili. I punti di vista caratteristici di Frederic WH Myers sulla personalità umana e le sue ragioni per sostenere che essa sopravvive alla morte del del corpo, sono esposte in modo più completo nella sua opera in due volumi pubblicata postuma Human Personality and its Survival of Bodily Death del 1903.

Il primo volume si occupa principalmente di fenomeni che sono normali (come il sonno e il sogno), o al massimo anormali (come le dissociazioni della personalità), ma che in genere non sono nemmeno apparentemente para-normali. Il secondo volume, invece, si occupa di fenomeni a prima vista paranormali (apparizioni di morti, comunicazioni attraverso medium, che pretendono di provenire dagli spiriti sopravvissuti dei defunti, e così via). L’ultimo capitolo del primo volume, intitolato Automatismo sensoriale, costituisce un collegamento con le allucinazioni visive e uditive, poiché tratta di casi simili a quelli trattati in Phantasms of the Living del 1886, che sembrano coinvolgere la consapevolezza paranormale da parte di una persona incarnata nell’ambiente circostante di un’altra persona (ad esempio, il coinvolgimento in un incidente stradale).

Nell’opera, Frederic WH Myers, tratta anche l’Automatismo motorio che includerà messaggi scritti senza intenzione (scrittura automatica) o parole pronunciate senza intenzione (come ad esempio il parlare in lingue diverse, espressioni di trance, etc.). Frasi come azione cerebrale riflessacerebrazione inconscia, possono dare una concezione molto approssimativa dei fatti. Alla base dei dettagli del libro c’è però un principio fondamentale di disposizione e unificazione.

Ogni particolare specie di presunto fatto è visto, non in modo isolato, ma in relazione a molte altri che, a prima vista, possono sembrare poco simili fra loro. I contenuti spaziano da fenomeni riconosciuti da tutti (come il sonno e i sogni ordinari) attraverso quelli che sono accettati da persone che hanno avuto l’opportunità e l’interesse di esaminarli, ma che sono generalmente considerati come “stranezze isolate” (come ad esempio, le “ispirazioni” di un genio letterario), fino a quelle viste con sospetto dalla maggior parte dei contemporanei sensibili e istruiti (presunti casi di infestazione e messaggi medianici, ad esempio).

Se visti in questo modo, molti di questi fenomeni sono naturalmente una serie di fenomeni. Rimangono però alcune lacune, e Frederic WH Myers propone ipotesi per colmarle, illustrate da analogie molto ingegnose e cerca di unificare il tutto in un unico sistema coerente con la sua dottrina del “subliminale”.
Questo tentativo di avere un’ampia visione di una vasta gamma di fenomeni normali, anormali e, apparentemente, fenomeni paranormali, è un merito unico di questa opera.

Il modello subliminale della coscienza

Secondo le teorie di Myers, ogni umano è composto da due sostanze intimamente e unicamente interconnesse: il corpo, che è puramente fisico, e la psiche, che è puramente immateriale. Le esperienze
sono eventi o stati della psiche; una parte essenziale del carattere e delle disposizioni di una persona (comprese le tracce lasciate dalle esperienze) risiedono nella psiche.

Frederic WH Myers, prendeva molto sul serio le prove per ciascuno dei seguenti fenomeni paranormali, apparentemente interconnessi: le esperienze fuori dal corpo (OOBE), le veggenze extracorpore”, la chiaroveggenza itinerante e veridiche (coincidenti con la realtà), allucinazioni collettive e/o reciproche di percezioni apparenti. Questi fenomeni gli suggerirono che la psiche di un essere umano, sebbene non sia materiale, è “spaziale” almeno per i seguenti aspetti.

  • È in grado di avere esperienze quasi visive;
  • È in grado di vedere cose e persone nelle sue immediate vicinanze, da varie posizioni lontane da quella occupata in quel momento dal corpo dell’essere umano di cui è la psiche.
  • Occasionalmente è in grado di provocare, in alcuni altri esseri umani, consistenti percezioni quasi visive e percezioni allucinatorie consistenti, come vedere un’ombra del suo corpo (come se si trovasse in un certo luogo nelle loro vicinanze).
Frederic WH Myers
Frederic WH Myers in una foto scattata dalla moglie Eveleen nel 1890 (fonte: National Portrait Gallery, Londra)

La dottrina di Frederic WH Myers sul “subliminale” può essere enunciata come segue: ad ogni essere umano corrisponde una sola psiche, associata al suo corpo in modo unico e intimo e non è
associato a nessun altro corpo. Nel caso della stragrande maggioranza degli esseri umani, ognuno
ha un unico flusso di coscienza personale. Ma ci sono esseri umani eccezionali che hanno abitualmente due o più flussi di coscienza personali.

Sebbene gli automatismi si verificassero solo sporadicamente (o fossero indotti artificialmente), esisteva secondo Myers, un metodo aggiuntivo per esplorare il subliminale che era facilmente accessibile a tutti: il sonno e il sogno. In questo caso ha addiritttura anticipato di alcuni anni Sigmund Freud. Frederic WH Myers ne sottolineava l’importanza come metodo di accesso all’inconscio come fonte di creatività, intuizione personale e contenuto telepatico.

Era convinto che i sogni dovrebbero essere sottoposti a un’analisi molto più intensa del loro linguaggio e del contenuto reale e simbolico di quanto non fosse stato fatto in passato. Inoltre, «dovremmo abituarci a considerare ogni sogno non solo come un’osservazione psicologica, ma come un’osservazione che può trasformarsi in un esperimento».

Parallelamente al suo lavoro sulla scrittura automatica, Frederic WH Myers si occupò di indagare sull’ipnotismo (sebbene Edmund Gurney fosse il principale sperimentatore in questo campo). Myers visitò quattro volte la Francia tra il 1885 e il 1887, e l’ultima da solo, mentre nelle altre tre era accompagnato dal fratello Arthur che era medico, e da Gurney, presente ad almeno due di queste visite). Da questi incontri, Frederic WH Myers, si convinse che l’ipnosi offriva un altro potente strumento per la psicologia sperimentale e lo studio dei fenomeni paranormali.

Grazie alla sua esperienza diretta e alla sua ampia lettura, trovò sempre più conferme nella natura multipla e nella plastica della coscienza. Durante un esperimento in Francia, infatti, guidati dal neuropsichiatra Pierre Janet (1859-1947) su una casalinga contadina di nome Léonie, notò che sotto ipnosi, mostrava tre personalità separate, mentre lo storico Auguste Voisin (1800–1843) usava l’ipnosi per trasformare un pazzo criminale in un’infermiera competente. D’altra parte, Frederic WH Myers era consapevole della possibilità di un comportamento appreso in questo tipo di casi, e in effetti lo suggerì come spiegazione per le dimostrazioni ipnotiche del neurologo Jean-Martin Charcot (1825-1893).

Conclusioni

Frederic WH Myers col figlio Harold Hawthorn (1890)
Frederic WH Myers col figlio Harold Hawthorn (1890)

Frederic WH Myers è uno di quei pensatori che non puoi leggere distrattamente. O ti ci butti dentro, o non lo capisci affatto. La sua teoria del subliminale, elaborata in un’epoca in cui la psicologia era ancora agli inizi e la parapsicologia non aveva nemmeno un nome stabile, resta ancora oggi sorprendentemente attuale. Myers partiva dall’osservazione dei fenomeni “borderline”: infestazioni, comunicazioni medianiche, visioni, stati alterati di coscienza. Ma il suo obiettivo non era solo spiegare i fenomeni paranormali: era comprendere la psiche umana in tutta la sua profondità, al di là del velo della coscienza ordinaria.

Per Myers, quella che noi chiamiamo “coscienza” è solo una sottile pellicola sopraliminale, una piccola parte altamente specializzata e superficiale. È il livello subliminale, invece, a contenere la vera complessità dell’essere umano. Certo, ci si trova anche “una buona quantità di spazzatura”, come lui stesso scrisse — pensieri disorganizzati, scarti mentali, contenuti dissolutivi. Ma in quello stesso spazio si celano poteri telepatici, chiaroveggenti, e forse anche telecinetici. E quando uno di questi contenuti riesce a emergere in superficie, è lì che abbiamo l’impressione di un fenomeno paranormale.

Quello che mi colpisce, nella visione di Myers, è la sua fiducia nella connessione profonda tra mente e corpo. Secondo lui, la psiche conosce l’organismo dall’interno, può diagnosticarne malattie e persino modificarne le funzioni. Non è solo un’ipotesi affascinante: è un’intuizione che anticipa teorie moderne sul legame mente-corpo, sulla coscienza come sistema distribuito e non localizzato.

E poi c’è la questione della sopravvivenza della coscienza dopo la morte, che Myers non trattava come una speranza vaga, ma come una conseguenza logica delle sue osservazioni. Era convinto che le psiche disincarnate comunicassero tra loro in modo simile alla telepatia, e che percepissero il loro ambiente come in una forma evoluta di chiaroveggenza. Gli esseri umani dotati di questi “poteri” ne sarebbero solo deboli imitazioni, piccole finestre aperte su un sistema molto più vasto.

Alla fine, credo che Myers meriti di essere letto — o riletto — non solo perché è stato un pioniere della parapsicologia, ma perché ha cercato di conciliare scienza, filosofia e spiritualità in un modo che oggi sembra quasi impossibile. Ha provato a dare dignità scientifica a esperienze che tutti abbiamo, ma che nessuno osa prendere sul serio. E per questo, gli va riconosciuto un coraggio raro.

Chiudo con le sue stesse parole, tratte da Science and a Future Life (1893), che condensano perfettamente il suo pensiero e lo spirito con cui affrontava l’ignoto:

Frederic WH Myers
Frederic WH Myers

«Lo sforzo di dimostrare l’esistenza di una vita oltre la vita nell’oltretomba viene talvolta definito egoistico, da uomini che si dichiarano più desiderosi di promuovere il benessere terrestre dei loro simili… In realtà, questa confusione mentale ha un’origine più profonda; è un residuo della vecchia credenza monacale che il benessere dell’uomo nell’aldilà, fosse qualcosa in sé di ozioso e personale, e che dovesse essere raggiunto con mezzi incoerenti con il benessere dell’uomo in questo mondo.

Se il cristianesimo ha mai autorizzato un’idea del genere, non voglio nemmeno saperlo. È certo, in ogni caso, che la Scienza non lo autorizzerà mai. Stiamo facendo una deduzione dall’analogia mondiale più sicura che l’uomo possa, per quanto riguarda cose così sconosciute e quando ipotizziamo che l’evoluzione spirituale seguirà le leggi dell’evoluzione fisica, che non ci sarà discontinuità tra la beatitudine o la virtù terrena e post-terrena e che la prossima vita, come questa, “assomiglierà a una lotta”, piuttosto che alla
“danza”, e troverà il suo miglior piacere nella possibilità di progresso, non raggiungibile senza
uno sforzo così faticoso da assomigliare a un dolore.»

da “Science and a Future Life” di Frederic WH Myers, 1893
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