La Canalizzazione, in inglese Channeling, è un termine utilizzato nell’esoterismo e nella letteratura new age per riferirsi ad un’antica pratica in cui un individuo viene “posseduto” da uno spirito per facilitare la comunicazione, ha radici che risalgono a migliaia di anni. Numerose sono le narrazioni di sciamani, maghi, profeti e altri che sostengono di udire voci o di acquisire saggezza ultraterrena dal regno spirituale. Questi canalizzatori (channelers), talvolta noti come medium psichici, fanno spesso affidamento su entità denominate spiriti guida. Questi spiriti benevoli forniscono loro conoscenza e assistenza nei loro percorsi spirituali.
Cos’è la Canalizzazione (Channeling)
La Canalizzazione (Channeling) è un fenomeno spirituale in cui un individuo, noto come canalizzatore (channeler), entra in uno stato di trance o di coscienza dissociata per ricevere messaggi da entità non fisiche. Queste entità possono variare da angeli a spiriti della natura, spiriti totem o guardiani, spiriti guida, divinità, demoni, intelligenze superiori, extraterrestri e persino spiriti dei defunti. Sebbene la medianità sia spesso associata alla comunicazione con i morti, la Canalizzazione (Channeling) si estende a un’ampia gamma di esseri non fisici.

Sanaya Roman (1949-2021) e Duane Packer, autori del libro Channelling. Come contattre la propria guida spirituale (versione italiana del libro originale: Opening to Channel: How to Connect With Your Guide), descrivono la Canalizzazione (Channeling) come un potente strumento di crescita spirituale e trasformazione della coscienza. Durante il processo di Canalizzazione (Channeling), si costruisce un collegamento con i regni superiori, un’entità amorevole e premurosa, una coscienza collettiva superiore che è stata definita Dio, l’Universo o la Mente Universale. La Canalizzazione (Channeling) richiede un cambiamento consapevole della mente e dello spazio mentale per raggiungere uno stato di coscienza ampliato.
Per accedere a questo stato di coscienza ampliato, i canalizzatori di solito praticano la meditazione. Questo li aiuta a liberarsi dalle influenze terrene e a sintonizzarsi con una coscienza superiore. Potrebbero visualizzare la ricerca di specifici spiriti dei defunti, o potrebbero essere contattati, apparentemente senza essere stati invitati, da una forza sconosciuta che desidera comunicare. Questo processo permette loro di stabilire un dialogo con queste entità e di ricevere messaggi o informazioni da esse.
Canalizzazione e Spiritismo
Nell’ambito dell’esoterismo e della ricerca spirituale, un tramite può essere rappresentato da un oggetto, un individuo, un luogo oppure da un processo specifico — come la partecipazione a una seduta spiritica, l’ingresso in uno stato di trance o l’uso di sostanze psichedeliche — che facilita il collegamento o la comunicazione con un piano spirituale, un’energia metafisica o un’entità. L’impiego di un tale tramite può essere interpretato sia in modo simbolico e metaforico, sia considerato funzionalmente reale da chi pratica.
Nel suo libro Everyday Spirituality: Social and Spatial Worlds of Enchantment (2012), la ricercatrice Sara MacKian evidenzia come un elemento centrale — ma spesso trascurato — di tali fenomeni sia l’importanza attribuita allo “spirito”, inteso soprattutto come il desiderio dei praticanti di instaurare una relazione personale e significativa con esso. Attraverso le sue interviste a operatori spirituali nel Regno Unito, MacKian ha mostrato come molti di loro si percepissero come mediatori che aiutano gli altri a entrare in contatto con il mondo spirituale. In questo contesto, segni materiali come l’apparizione improvvisa di una piuma — fenomeno noto come apporto — venivano interpretati come manifestazioni tangibili della presenza di entità spirituali.




Accanto a MacKian, altri studiosi contemporanei hanno affrontato tematiche simili, adottando un approccio antropologico, sociologico o storico-culturale. Jack Hunter, ad esempio, esplora la medianità contemporanea e i fenomeni di spiritismo con un approccio immersivo e rispettoso della dimensione vissuta. Diana Espirito Santo studia il ruolo della medianità a Cuba, indagando la costruzione dell’identità attraverso il contatto con i defunti. Jeffrey Kripal si è occupato di fenomeni paranormali interpretandoli come parte integrante dell’esperienza umana, senza ridurli a meri inganni o illusioni. Anche David Hufford ha sviluppato una prospettiva innovativa sulla “esperienza anomala”, ponendo l’accento sulla sincerità e sulla complessità delle testimonianze paranormali.
In ambito italiano, pur con approcci diversi, si possono citare Massimo Introvigne, sociologo delle religioni che ha affrontato anche il tema dello spiritismo sotto il profilo storico e culturale, e Simone Natale, studioso dei rapporti tra media e paranormale, autore di opere che analizzano la spettacolarizzazione dei fenomeni medianici. PierLuigi Zoccatelli, infine, ha approfondito l’evoluzione dei movimenti spiritualisti ed esoterici in Italia, contribuendo a una comprensione più ampia del contesto culturale in cui questi fenomeni si sviluppano.




Canalizzatori famosi
Mentre molti ricorrono alla Canalizzazione (Channeling) per accedere alla saggezza interiore, esistono numerosi libri che sono stati scritti, presumibilmente, da antiche entità spirituali canalizzate attraverso individui moderni. Infatti, si possono trovare centinaia di tali opere nelle sezioni New Age delle librerie e delle biblioteche in tutto il mondo.
Un esempio notevole è Jane Roberts (1929-1984), celebre scrittrice e canalizzatrice americana, che affermava di trasmettere i messaggi di Seth, un’entità multidimensionale. Nel suo best-seller del 1972, Seth Speaks, e in molti dei volumi successivi — molti dei quali tradotti anche in italiano — Roberts, agendo come portavoce di Seth, ha esplorato temi come la natura della coscienza, i livelli superiori della realtà, l’anima e le verità spirituali universali, influenzando profondamente la corrente New Age.
Accanto a lei, figura Esther Hicks, che canalizza Abraham, un collettivo di entità che ha diffuso insegnamenti sulla Legge dell’Attrazione, concetti resi popolari anche dal best-seller e film The Secret. Esther Hicks ha contribuito a portare la canalizzazione a un pubblico più vasto, collegandola ai temi della crescita personale e del pensiero positivo.




Negli anni Ottanta, la mistica Judy Zebra Knight (nota anche come J.Z. Knight), pseudonimo di Judith Darlene Hampton, ha dichiarato di canalizzare Ramtha, uno spirito guerriero vissuto trentacinquemila anni fa. Attraverso la Ramtha’s School of Enlightenment, Knight ha diffuso insegnamenti su temi come la divinità interiore e la trasformazione personale, raggiungendo una vasta notorietà a livello internazionale.
Tra i pionieri della trasmissione di insegnamenti esoterici figurano anche Alice A. Bailey (1880-1949) e Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891). Bailey riceveva dettature telepatiche da un’entità chiamata Djwhal Khul (il “Tibetano”), gettando le basi della moderna teosofia esoterica. Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, pur non praticando la canalizzazione in senso stretto, descrisse esperienze di ispirazione medianica e comunicazione con Maestri occulti.
In tempi più recenti, Lee Carroll ha raggiunto notorietà per la canalizzazione di Kryon, un’entità angelica che diffonde messaggi di trasformazione planetaria e risveglio spirituale. Un’altra figura influente è Carla Rueckert (1943-2015), nota per aver canalizzato Ra, fonte dei famosi insegnamenti raccolti nella Legge dell’Uno (The Law of One), opera considerata un pilastro della filosofia spirituale contemporanea.




Anche nell’ambito dello spiritismo classico, sono emerse figure di grande rilievo. Allan Kardec (1804-1869), codificatore dello spiritismo moderno, raccolse comunicazioni spiritiche sistematizzandole in opere fondamentali come Il Libro degli Spiriti. Leonora Piper (1857-1950), medium americana, fu ampiamente studiata da scienziati come William James (1842-1910) e i ricercatori della Society for Psychical Research (SPR), grazie alla sua capacità di comunicare tramite “controlli” spirituali come Phinuit.
Il mondo dello spiritismo fisico annovera personalità come DD Home (Daniel Dunglas Home, 1833-1886), celebre per i suoi fenomeni di levitazione e materializzazioni, e Eusapia Palladino (1854-1918), medium italiana protagonista di celebri sedute spiritiche documentate a livello internazionale. In Brasile, Chico Xavier (1910-2002) ha incarnato l’ideale del medium dedito al prossimo, canalizzando oltre 400 libri attribuiti a spiriti guida e diventando una vera icona nazionale.




Tra i canalizzatori contemporanei o di nicchia, troviamo Darryl Anka, che canalizza l’entità extraterrestre Bashar; Paul Selig, autore di numerosi testi ispirati da un gruppo di “Maestri” spirituali; Suzanne Giesemann, ex ufficiale della Marina statunitense che ora trasmette messaggi spirituali come medium e insegnante; e Barbara Marciniak, nota per la canalizzazione dei Pleiadiani, un collettivo di esseri stellari impegnati a guidare l’evoluzione dell’umanità.
Un ulteriore personaggio di rilievo nel periodo tra gli anni Ottanta e Novanta fu l’attrice Shirley MacLaine che, sebbene non praticasse direttamente la canalizzazione, contribuì a diffondere l’interesse verso il fenomeno con il suo libro best-seller Out on a Limb e l’omonima miniserie televisiva, avvicinando il grande pubblico a temi come la reincarnazione, i contatti spirituali e le esperienze di vite passate.




Nonostante il “tema” del contattismo e della canalizzazione abbia conosciuto alti e bassi nella sua popolarità, tali pratiche continuano a esercitare una profonda influenza all’interno della comunità spirituale contemporanea, dimostrando come il desiderio umano di connettersi con dimensioni superiori rimanga un elemento costante nella ricerca di senso e trascendenza.
Storia della Canalizzazione (Channeling)
La Canalizzazione (Channeling) è un fenomeno spirituale che ha radici antiche e si è evoluto nel corso dei secoli. Si può riscontrare in diverse culture e civiltà.
Gli antichi egizi, per esempio, entravano in stati di trance mistica per comunicare con gli dèi. Similmente, gli sciamani nell’antica Cina utilizzavano la trance per interagire con il mondo spirituale. Questi individui erano considerati ponti tra il mondo fisico e il mondo spirituale e usavano la Canalizzazione (Channeling) per ricevere saggezza, consigli e predizioni dal mondo spirituale.
Anche l’antica India e la Grecia documentano l’uso della Canalizzazione (Channeling), quest’ultima in particolare per le profezie oracolari. Molti leader spirituali, tra cui i profeti dell’Antico Testamento e Maometto (Muhammad, ca 570-632), hanno ricevuto la loro guida attraverso la Canalizzazione (Channeling), spesso durante la trance o nei sogni.
Nel corso dei secoli, la pratica della Canalizzazione (Channeling) si è evoluta e ha assunto molte forme diverse. Durante il Rinascimento, ad esempio, la canalizzazione era spesso associata all’astrologia e alla divinazione. Nel XIX secolo, con l’avvento dello spiritismo, la Canalizzazione (Channeling) divenne popolare come mezzo per comunicare con i morti, entità che dispensano saggezza unica.
La Canalizzazione (Channeling) divenne di moda negli anni Settanta, in particolare con la pubblicazione degli libri di Jane Roberts. Questa ondata di interesse ricorda quella per la medianità spiritista nel XIX secolo. Nonostante l’interesse di moda sia cessato alla fine degli anni Ottanta, i canalizzatori più noti hanno mantenuto i loro seguaci.



e la figlia Lola

Un esempio notevole di canalizzazione nei primi anni del XX secolo è Rose Edith Kelly (1874-1932), la moglie dello scrittore occulto Aleister Crowley (1875-1947), che sposò nel 1903. Si dice che abbia canalizzato la voce di un’entità non fisica chiamata Aiwass durante la loro luna di miele al Cairo nel 1904. Altri individui sostengono di canalizzare spiriti provenienti da “dimensioni future”, maestri spirituali o, nel caso dei medium in trance del Brahma Kumaris, Dio. Il Brahma Kumaris è un movimento spirituale che ha avuto origine a Hyderabad, nel Sindh , negli anni Trenta dal suo fondatore Lekhraj Khubchand Kirpalani (1876-1969), noto anche come Dada Lekhraj, un guru indiano. Un altro esempio di canalizzazione nei primi anni del XX secolo è il sensitivo statunitense Edgar Cayce (1877-1945), che affermava di essere in grado di canalizzare il proprio sé superiore mentre si trovava in uno stato di trance. La pratica spirituale della Canalizzazione (Channeling) gode di grande popolarità in Giappone.

In confronto alla pratica della medianità e dello spiritismo del XIX secolo, il fenomeno del Channeling si caratterizza per la mancanza generalizzata dei tratti tipici associati allo stato di trance profonda del medium. Al contrario, molti dei canalizzatori moderni più famosi affermano di mantenere un livello di coscienza vigile (o in alcuni casi uno stato intermedio) mentre ricevono i presunti messaggi, consentendo loro di valutarli e, se necessario, di filtrarli preventivamente.
Secondo quanto da loro dichiarato, questo processo talvolta implica una sorta di dialogo interiore con l’entità che stanno canalizzando, dove discutono ad esempio la convenienza di trasmettere specifici contenuti.
Cosa fa la Canalizzazione (Channeling)
Esistono diversi tipi di Canalizzazione (Channeling):
- Canalizzazione intenzionale: Questo tipo di canalizzazione avviene quando un individuo entra consapevolmente in uno stato di trance con l’intento di comunicare con un’entità spirituale.
- Canalizzazione spontanea: Questo tipo di canalizzazione può verificarsi inaspettatamente, senza che l’individuo abbia l’intenzione di entrare in uno stato di trance o di comunicare con un’entità spirituale.
- Canalizzazione classica: Questo tipo di canalizzazione si riferisce alla comunicazione con una specifica entità spirituale. L’individuo può avere una relazione stabilita con questa entità e cercare di comunicare con essa attraverso la canalizzazione.
- Canalizzazione aperta: Questo tipo di canalizzazione avviene quando un individuo è aperto a comunicare con qualsiasi entità spirituale che desideri comunicare con lui.
- Canalizzazione nel sonno e nei sogni: Questo tipo di canalizzazione avviene quando un individuo riceve messaggi o comunicazioni da entità spirituali attraverso i sogni o durante il sonno.
- Canalizzazione chiaroudiente: Questo tipo di canalizzazione avviene quando un individuo riceve messaggi o comunicazioni da entità spirituali attraverso la percezione uditiva.
- Canalizzazione chiaroveggente: Questo tipo di canalizzazione avviene quando un individuo riceve messaggi o comunicazioni da entità spirituali attraverso la percezione visiva.
- Canalizzazione nella scrittura automatica: Questo tipo di canalizzazione avviene quando un individuo entra in uno stato di trance e inizia a scrivere messaggi o comunicazioni da entità spirituali senza consapevolezza consapevole del contenuto che sta scrivendo.
- Canalizzazione nell’automatismo: Questo tipo di canalizzazione avviene quando un individuo esegue azioni o movimenti sotto la guida di un’entità spirituale, spesso senza consapevolezza consapevole delle azioni o dei movimenti che sta eseguendo.
Nella Canalizzazione (Channeling) in trance completa, il canale diventa inconscio mentre un’entità prende il controllo del suo corpo. Tuttavia, questo tipo di canalizzazione non è comune.
Più comune è la comunicazione telepatica interdimensionale, in cui il canale induce uno stato alterato di coscienza e contatta intenzionalmente un’entità. In questo stato, il canale rimane cosciente e può essere consapevole di ciò che l’entità dice o fa.
Interpretazioni e pericoli nella Canalizzazione (Channeling)
Lo sviluppo e le prestazioni dei canalizzatori sono paragonabili a quelli dei medium. Alcuni ricercatori sostengono che il canalizzatore non comunica letteralmente con un’altra entità, ma piuttosto attinge materiale dal proprio inconscio, che assume la personalità di un’entità per essere espresso.
Seconfo alcuni canalizzatori, le informazioni ottenute attraverso la Canalizzazione (Channeling) variano notevolmente. Spesso si riscontrano contraddizioni tra le diverse fonti. Le entità paranormali o gli spiriti che abitano il nostro universo tenderebbero a fornire resoconti differenti. Se uno spirito sta “realmente” trasmettendo saggezza o informazioni di rilievo, ci si potrebbe aspettare che tutti gli spiriti riferiscano lo stesso messaggio.
Tuttavia, molti praticanti della Canalizzazione (Channeling) indicano che le informazioni canalizzate tendono a evolvere con il passare del tempo. Hanno osservato un significativo cambiamento nelle tendenze quando si confrontano i dati di diverse generazioni. Inoltre, esisterebbero pochi metodi per verificare le informazioni a nostra disposizione, soprattutto per determinare se le informazioni hanno un grado minimo di autenticità.

Si ritiene, infatti, che l’autenticità della canalizzazione possa essere verificata solo se lo spirito fornisce informazioni che sono conosciute solo a lui/lei. Questo ci permetterebbe di discernere se le informazioni sono autentiche o semplicemente false. Ad esempio, se un uomo dovesse morire inaspettatamente, la canalizzazione potrebbe aiutare sua moglie a scoprire i suoi risparmi e altri investimenti. Immaginate quanto sarebbe stato utile se qualcuno fosse stato in grado di canalizzare Albert Einstein (1879-1955). Ci avrebbe permesso di scoprire ancora più dettagli sulla sua vita e sul suo lavoro. Questo avrebbe anche contribuito a dimostrare che la canalizzazione è effettivamente possibile.
Un altro vantaggio della Canalizzazione potrebbe essere nel campo dell’applicazione della legge. Se le persone fossero in grado di stabilire una connessione con gli spiriti, ciò potrebbe aiutare a identificare i colpevoli. Inoltre, se una persona è morta a causa di un omicidio o di altre circostanze sospette, la canalizzazione potrebbe rivelarsi molto utile.
Rischi e pericoli nella Canalizzazione (Channeling)
È fondamentale avvicinarsi alla Canalizzazione con cautela e cercare il consiglio di professionisti esperti ed etici, perché la pratica celerebbe dei rischi notevoli. Tra i potenziali rischi vi sono l’incontro con entità negative o ingannevoli, il disagio psicologico e la perdita di contatto con la realtà. Prima di tentare di incanalare gli spiriti, è importante considerare attentamente le potenziali conseguenze e cercare consigli da fonti attendibili.
Ci sono individui che praticano la canalizzazione e affermano di entrare in contatto con entità che si presentano come qualcuno o qualcosa di diverso. È importante notare che, anche se queste entità dovessero provenire da una dimensione superiore, non sarebbero necessariamente più evolute della persona che le sta canalizzando.

Navigando su Internet, si possono trovare numerose persone che affermano di canalizzare figure molto note come l’Arcangelo Michele, Santa Germana Cousin (1570-1601), Padre Pio (1887-1968), la Madonna e altri “maestri ascesi”. Tuttavia, se si presta attenzione ai messaggi che vengono trasmessi, si nota che molti di essi sono molto generici. A volte, i messaggi che presumibilmente provengono dalla stessa entità, ma da canalizzatori diversi, si contraddicono o hanno una sensazione vibratoria molto diversa. Questo suggerisce che, nella maggior parte dei casi, i canalizzatori potrebbero non essere in contatto con l’entità che pensano di canalizzare, ma piuttosto con entità disincarnate o oscure, a volte anche demoni. Questo sottolinea l’importanza di avvicinarsi alla pratica della canalizzazione con discernimento e cautela.
Esseri disincarnati ed entità malevole
Secondo gli esperti Canalizzazione (Channeling), a causa di ostacoli nel nostro DNA e di “impianti” non naturali (perché ci sono canalizzatori che credono nel contatto con entità extraterrestri e che noi siamo solo il frutto di un loro esperimento), come umani abbiamo solo 3,5 filamenti di DNA attivi e questo permette ai disincarnati di accedere pienamente alla nostra identità incarnata (le tre dimenzioni) e di avere un accesso limitato alla nostra mente astrale (la Quarta dimensione).
Quando un canalizzatore intende canalizzare un’entità che non è il suo Sé Superiore, è molto probabile che attiri un’entità disincarnata. Le entità disincarnate sono esseri che sono morti, ma non hanno attraversato il cosiddetto tunnel della luce e non hanno vissuto una revisione della vita. O, sono entità che non hanno mai avuto un corpo nelle tre dimensioni, quindi questi oscuri sarebbero demoni o entità vampiriche extraterresti con l’intenzione di possedere un corpo umano nelle tre dimensioni.

Per questo motivo, le entità disincarnate rimarrebbero intrappolate nel regno astrale (piano astrale) o nella Quarta dimensione. Solitamente, nel caso di spiriti di defunti, sarebbero fortemente legati alle emozioni e alle esperienze vissute durante la loro incarnazione terrena. Il problema è che le entità disincarnate non hanno un corpo fisico, ma desiderano legarsi a un corpo fisico per continuare a sperimentare la realtà tridimensionale. I canalizzatori possono diventare bersagli facili per le entità disincarnate a causa della loro disponibilità ad aprire il loro sistema bioenergetico per ricevere comunicazioni, soprattutto quando si è nel bel mezzo di una ferita emotiva, nel momento di un trauma psicologico, sessuale o fisico. E quando questo non c’è, le entità disincarnate cercherebbero di creare tali situazioni rimanendo attaccati alle anime dei canalizzatori attraverso molteplici incarnazioni, passando da genitori a figli, o facendo assumere ai propri canalizzatori, alcolici, droghe, farmaci psicotropi o creando devianze sessuali, il tutto per riuscire ad entrare e “succhiare” l’energia negativa della vittima.
Oppure, le entità disincarnate sfruttrebbero occasioni ghiotte come quella di fingersi maestri ascesi, esseri angelici e altre entità di dimensioni superiori, in modo che il canalizzatore consenta loro di entrare nel suo campo energetico. Dopotutto, sostengono alcuni canalizzatori, le entità disincarnate sarebbero esseri intrappolati nella Quarta dimensione a causa dei loro attaccamenti e del loro karma tridimensionale. Si sostiene che solitamente queste entità non sarebbero esseri altamente evoluti e, quindi, tenderebbero a causare più problemi che benefici.
Per cui, la Quarta dimensione inferiore sarebbe piena di oscuri che non vedrebbero l’ora di creare caos e sofferenza per nutrirsi dell’energia umana negativa di cui hanno bisogno per sopravvivere.
Anche i credenti cristiani mettono in guardia sulla pratica della Canalizzazione (Channeling), menzionando ad esempio le Sacre Scritture, che ci informano di morti non sono coscienti ma, piuttosto, in attesa di una risurrezione e, quindi, le entità che si palesano nella canalizzazione non possono essere spiriti di defunti.
5 I vivi sanno che devono morire, ma i morti non sanno nulla; non c’è più salario per loro, è svanito il loro ricordo.
Qoelet (o Ecclesiaste) 9:5 (CEI 2008)
Nonostante alcuni autoproclamati canalizzatori siano stati smascherati come impostori – un’impresa a cui il celebre illusionista Harry Houdini (1874-1926) ha dedicato tre decenni della sua vita – altre indagini non sono riuscite a individuare frodi. Il compianto Lord Dowding (Hugh Caswell Tremenheere Dowding, 1882-1970), che guidò le forze aeree britanniche durante la Battaglia d’Inghilterra nella Seconda Guerra Mondiale, condusse numerosi esperimenti di laboratorio sotto stretta supervisione con persone sensibili e scoprì che alcuni di loro superavano i test, dimostrando di essere autentici. Per questo motivo i cristiani credono nell’autenticità del fenomeno, ma che lo stesso implica un contatto con entità demoniache.




Ecco perché la Bibbia esorterebbe i cristiani ripetutamente a evitare qualsiasi forma di “canalizzazione” che implichi l’apertura della nostra mente a questi spiriti.
13Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà.
1 Pietro 1:13 (CEI 2008)
Questa espressione suggerisce che dovremmo mantenere le nostre menti ben preparate e saldamente ancorate. Invece di lasciare che la nostra mente sia esposta a influenze esterne, dovremmo preservare le barriere naturali della nostra mente, proteggendola da qualsiasi influenza spirituale esterna, ad eccezione di quella di Dio. Sempre l’apostolo Pietro aggiunge:
8Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. 9Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.
1 Pietro 5:8-9 (CEI 2008)
Sarà davvero così? Dopotutto quale differenza ci sarebbe tra l’usare una tavola Ouija, i tarocchi, il pendolo o la Canalizzazione (Channeling)?
Quanto c’è di vero?
Non sembra esserci alcuna prova tangibile che le informazioni ottenute attraverso la Canalizzazione (Channeling) provengano effettivamente da spiriti, entità o da una coscienza cosmica onnisciente, piuttosto che dal canalizzatore stesso. La maggior parte delle informazioni canalizzate sono di natura soggettiva e mistica, e sono completamente non verificabili. Spesso, queste informazioni riguardano temi come l’amore universale, i messaggi divini, l’unità cosmica e così via.
Alcuni psichiatri ritengono che la canalizzazione possa essere sintomatica di un disturbo di personalità multipla, attribuibile a Disturbi Dissociativi di Trance/Possessione e ai Disturbi Dissociativi dell’Identità secondo i criteri diagnostici più recenti presentati nel DSM-5 e nell’ICD-11.
Il DSM, o Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, è un testo di riferimento redatto dall’American Psychiatric Association. È uno strumento fondamentale per psichiatri, psicologi e medici, utilizzato per la diagnosi dei disturbi mentali, tra cui depressione, ansia e schizofrenia. Il DSM è ampiamente impiegato in ambito clinico, di ricerca e statistico. La prima edizione del DSM è stata pubblicata nel 1952 e da allora sono state realizzate diverse revisioni. L’edizione più recente, il DSM-5, è stata pubblicata nel 2013 negli Stati Uniti e nel 2014 in Italia. Nel marzo 2023, è stata pubblicata in Italia una revisione del DSM-5, denominata DSM-5-TR.
Mentre l’ICD, è la Classificazione Internazionale delle Malattie, un sistema sviluppato e aggiornato ogni anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’undicesima edizione, nota come ICD-11, è stata rilasciata il 18 giugno 2018 e ha preso effetto ufficialmente il 1° gennaio 2022. Questa edizione fornisce circa 55.000 codici distinti per classificare lesioni, malattie e cause di morte. L’ICD è utilizzato a livello globale come standard per registrare le informazioni sanitarie e le cause di decesso.

Quindi sembra che, nella maggior parte dei casi, la canalizzazione possa essere considerata un’esperienza mentale eccezionale e non ordinaria oppure un’esperienza di Trance/Possessione Dissociativa non patologica. Se questa caratterizzazione è valida, il passo successivo è comprendere l’origine delle esperienze di canalizzazione. Date le loro caratteristiche peculiari, le esperienze di channeling offrono un’opportunità unica per un’indagine scientifica e, in particolare, sull’origine delle informazioni ricevute dai canalizzatori.
Il problema nasce perché le informazioni canalizzate da diverse fonti tendono ad essere contraddittorie; diversi spiriti, presumibilmente provenienti dallo stesso aldilà, fornirebbero resoconti differenti. Se gli spiriti stessero realmente trasmettendo “saggezza cosmica” significativa e verità universali, ci si aspetterebbe che diversi canalizzatori, in luoghi e tempi differenti, riferiscano le stesse informazioni. Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che le informazioni canalizzate cambiano nel tempo e tendono a riflettere le idee popolari della cultura del momento.
Poiché non esiste un modo per verificare le informazioni e le descrizioni dei vari piani di esistenza, della natura dell’anima e così via, non c’è modo di determinare quali informazioni canalizzate, se ce ne sono, siano accurate. È chiaro, però, che gran parte di esse non può essere corretta.
Ciò che potrebbe aiutare a verificare la Canalizzazione (Channeling) come un fenomeno reale sarebbe la rivelazione di informazioni accurate, concrete e verificabili che solo lo spirito potrebbe conoscere. Ad esempio, un padre che è morto inaspettatamente e ha lasciato i suoi affari in disordine dovrebbe essere in grado di dire a sua moglie e alla sua famiglia, attraverso un canalizzatore, dove si trovano documenti importanti per risolvere il suo patrimonio.
Canalizzatori e Medium collaborano con le forze dell’ordine?
Se le persone fossero in grado di comunicare con gli spiriti dei morti, ciò rappresenterebbe un enorme vantaggio per le forze dell’ordine, che potrebbero semplicemente chiedere a un medium di contattare i morti e fornire loro i dettagli per trovare i loro corpi o risolvere i loro omicidi. Seppur spesso i medium sono chiamati dalle famiglie (non dalle forze dell’ordine) soprattutto quando un caso non porta al ritrovamento di un corpo.
Non esiste alcuna disposizione legale che menzioni la consulenza di veggenti, canalizzatori, medium o sensitivi come risorse investigative per le forze dell’ordine. Ma la motivazione di tale omissione è abbastanza evidente: le tecniche utilizzate da queste figure non sono basate su principi scientifici e, di conseguenza, non possono essere riconosciute dalla legge come valide.
Al massimo, possono essere consultati come testimoni informati sui fatti, ad esempio se hanno assistito alla commissione di un crimine o se possono fornire informazioni utili in quanto presenti durante un evento rilevante per le indagini. In pratica, la legge non prevede l’uso da parte della polizia di individui dotati di poteri paranormali. D’altra parte, ciò non significa che sia categoricamente vietato sfruttare le loro abilità, perché possono avere una percezione o una sensibilità uniche che potrebbero, in teoria, essere utilizzate per scoprire nuove informazioni o prospettive.
A causa della natura non scientifica e non verificabile di queste abilità, esse non sono riconosciute come valide o affidabili nel contesto di un’indagine ufficiale. La decisione di sfruttare o meno queste abilità rimane, quindi, a discrezione degli investigatori e delle persone coinvolte. In questo caso si attua il principio di atipicità, dove le forze dell’ordine possono avvalersi anche di strumenti definiti “poco ortodossi”, quindi non previsti dalla legge, per svolgere le indagini, perché l’importante è raggiungere lo scopo. Tuttavia, quando talvolta è accaduto che un medium sia riuscito a far ritrovare i resti di una vittima, ha avuto grattacapi con la legge perché non poteva spiegare in termini pratici come fosse a conoscenza di certi particolari.




Secondo i detrattori della Canalizzazione (Channeling), i canalizzatori tendono a fornire informazioni ambigue e non verificabili sull’aldilà. La spiegazione della canalizzazione risiederebbe nella psicologia, non nei poteri psichici, e si ridurrebbe all’automatismo, un comportamento automatico non controllato consapevolmente dall’individuo. Questo è quanto ha sottolineato il professore di psicologia alla York University, James E. Alcock, nel libro The Encyclopedia of The Paranormal del 1966 scritto dal fisiologo e scettico religioso Gordon Stein (1941-1996).
Quando una persona medita, pensieri e immagini casuali possono emergere spontaneamente, sembrando provenire da una coscienza esterna, ma in realtà generati dalla mente stessa. Alcuni canalizzatori, pur credendo sinceramente di essere veicoli per spiriti ed entirà, si sono rivelati poi dei truffatori.
Conclusioni
Non possiamo che ammetterlo: la Canalizzazione — o Channeling — è un fenomeno complesso, sfuggente e incredibilmente affascinante.
Una pratica che affonda le sue radici nell’antichità e che, ancora oggi, riesce a catturare l’immaginazione di chi cerca risposte oltre il velo del visibile. Permettere a un’entità di “parlare” attraverso di noi, di usare il nostro corpo come strumento di comunicazione… è qualcosa che ha trovato spazio in culture e tradizioni spirituali di tutto il mondo. E anche se il contesto cambia, il desiderio che anima questa ricerca è sempre lo stesso: toccare l’invisibile, sentire l’oltre, scoprire un senso più profondo.
Tuttavia, non possiamo ignorare che la Canalizzazione resta anche un campo pieno di zone d’ombra.
Le informazioni che emergono durante queste sessioni sono spesso vaghe, difficili da verificare e, a volte, persino contraddittorie. Questo ha spinto molti studiosi a ipotizzare che, più che ricevere messaggi da entità esterne, stiamo esplorando regioni profonde della nostra stessa psiche.
La psicologia, ad esempio, propone che la canalizzazione sia una forma di dissociazione: uno stato alterato di coscienza dove pensieri, immagini ed emozioni possono emergere spontaneamente, senza controllo consapevole.
In questo stato, la mente crea l’illusione che quei messaggi provengano da qualcun altro… mentre forse sono solo parti nascoste di noi stessi che trovano finalmente voce.
Eppure, nonostante tutte queste sfide, la Canalizzazione continua a esercitare un fascino irresistibile.
Sì, alcuni medium si sono rivelati dei truffatori, è vero. Ma tanti altri credono sinceramente di essere in contatto con guide spirituali, e trovano nella canalizzazione una fonte di felicità, crescita personale e ispirazione profonda.

È importante ricordare, però, che problemi personali irrisolti possono facilmente “contaminare” le informazioni canalizzate, alterandone il contenuto e rendendo ancora più difficile distinguere il vero dal falso. Tutto questo — le difficoltà, le ambiguità, le scoperte — rende la Canalizzazione uno dei territori più affascinanti e misteriosi della ricerca spirituale e psicologica. E forse è proprio questa la sua bellezza. Perché in fondo, ogni volta che cerchiamo di connetterci con qualcosa di più grande, ogni volta che tendiamo l’orecchio per ascoltare una voce che non è la nostra, stiamo esplorando anche il mistero della nostra stessa coscienza.
Ma — ed è fondamentale ricordarlo — la curiosità non deve mai perdere di vista il discernimento.
La Canalizzazione può offrire intuizioni potenti e ispirazioni autentiche, ma va vissuta con attenzione, consapevolezza e spirito critico. Informarsi, confrontarsi, restare aperti ma anche vigili: solo così possiamo davvero sperare di avvicinarci a comprendere la vera natura e il potenziale nascosto di questo fenomeno. Perché in fondo, la strada verso l’invisibile non è mai dritta. È un sentiero che si costruisce passo dopo passo, tra sogni, dubbi, intuizioni e scoperte. E forse, proprio in questo cammino, sta la magia più grande.
C’è una voce sottile che abita il silenzio. Sta a noi imparare ad ascoltarla senza perderci nelle illusioni.


