Bilocazione
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Bilocazione, trovarsi in due luoghi diversi

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Cos’è il fenomeno della bilocazione?

La bilocazione, talvolta multilocazione, è un fenomeno insolito o una presunta capacità psichica o miracolosa, in cui un individuo o un oggetto si trova (o sembra essere localizzato) in due luoghi distinti contemporaneamente. Si pensa che la bilocazione avvenga quando il doppio di una persona viene proiettato in un altro luogo ed è visibile agli altri, che percepiscono il doppio come il vero corpo fisico. In alcuni casi, il doppio sembra essere un’apparizione , non una solida forma fisica. Le persone che assistono a una bilocazione notano spesso che il doppio si comporta in modo strano o non parla. Sono stati segnalati anche esemplari doppi di animali.

La bilocazione nella storia e nelle religioni

Nell’antica Grecia si credeva che il filosofo greco Pitagora (c.570 d.C.- c.495 d.C.) fosse capace di trovarsi contemporaneamente in più posti. Ne scrisse il filosofo neoplatonico Porfirio (c.234 d.C.-c.305 d.C.):

«Quasi tutti assicurano che in un solo ed identico giorno egli si sia incontrato a Metaponto in Italia e a Tauromenio in Sicilia con gli amici di ambedue le città e parlò loro pubblicamente, mentre ci sono nel mezzo sia per terra che per mare numerosissimi stadi che non si possono percorrere neppure in moltissimi giorni.»

Una storia simile è raccontata di Apollonio di Tiana ne La vita di Apollonio dello scrittore greco antico Lucio Flavio Filostrato (c.172 d.C.-c.247 d.C.); Apollonio sarebbe stato presente contemporaneamente a Smirne ed Efeso.

Anche nelle religioni ritroviamo fenomeni di bilocazione. Ad esempio, la bilocazione la possiamo trovare nei siddhi dell’induismo e del buddismo. I siddhi sarebbero dei poteri e abilità paranormali. Diversi importanti guru indù, tra cui Neem Karoli Baba (c.1900-1973), Sri Yukteswar Giri (1855-1936) e Shyama Charan Lahiri, meglio noto come Lahiri Mahasaya (1828-1895), sono stati segnalati per avere questa capacità.

Padre Pio di Pietralcina
Padre Pio di Pietralcina

Nel Cristianesimo ci sono molti resoconti di bilocazioni miracolose. Tra i primi l’apparizione della Madonna del Pilar, una presunta apparizione della Vergine Maria a Saragozza, in Spagna, nell’anno 40  d.C., in un momento in cui si crede che fosse ancora viva e vivesse a Gerusalemme. E poi numerose persone poi santificate dalla Chiesa Cattolica, tra cui Antonio da Padova, Francesco di Paola, Francesco Saverio, Maria di Ágreda, Martino de Porres, María de León Bello y Delgado, Gerardo Maiella, Ambrogio di Milano, Severo di Ravenna, Padre Pio di Pietrelcina e tanti altri.

Padre Pio, al secolo Francesco Forgione (1887-1968) sosteneva: «non so se la mente si sia trasportata lì, o qualche rappresentazione del luogo o della persona si sia presentata a me […] Una volta mi sono trovato vicino al letto di un’ammalata, così mi disse lei, ma io ero in convento a pregare».

Filippo Romolo Neri (1515-1595), un presbitero e educatore fiorentino del XVI secolo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica tanto da essere nominato come l’Apostolo di Roma, sperimentò la bilocazione in seguito a un’esperienza estatica di trasformazione durante la quale sentì il suo cuore allargarsi. Successivamente, era stato soggetto a palpitazioni e sensazioni di grande calore.

Alfonso Maria de’ Liguori
Un’immagine iconografica di Alfonso Maria de’ Liguori

Tuttavia, i filosofi cattolici non sono d’accordo sul fatto che una persona possa davvero essere localizzata fisicamente in due luoghi contemporaneamente, o se le bilocazioni dei santi assumano solo la forma di apparizioni non sostanziali.

Agli adepti mistici e ad alcuni medium, viene attribuita la capacità di bilocarsi. Nel cristianesimo, numerosi santi e monaci sarebbero stati bilocati. Nel 1774, Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), un vescovo cattolico e compositore italiano, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, fu un altro estasiato che creò scalpore quando una mattina annunciò che durante la notte aveva assistito al suo capezzale papa Clemente XIV morente a Roma, che era a quattro giorni di viaggio. Tuttavia Liguori era stato rinchiuso in una cella per il digiuno e non aveva lasciato i locali. Nessuno gli credette finché non fu riferito che Clemente era appena morto e che Liguori era apparso al suo capezzale.

Troviamo la bilocazione anche nei racconti delle streghe del XVII secolo, quando si diceva spesso che le persone accusate di stregoneria apparissero alle loro vittime in visioni, anche se si sapeva che all’epoca si trovavano altrove. I processi a Bury St. Edmunds e Salem includevano questa prova di bilocazione, ma quei processi furono delle farse.

Il caso di Bilocazione di Émilie Sagée

Nell’occultismo ci sono alcuni racconti riguardo la bilocazione. Il primo riguarda Émilie Sagée (1813-?), un’insegnante di francese, che lavorava all’istituto Pensionnat di Neuwelcke, un collegio di Neuwelcke, in Lettonia. Parrebbe che durante quell’anno, quando Sagée fu assunta all’età di trentadue anni, due studenti l’avessero vista in due posti diversi e lontani nello stesso momento. Poi, mentre un’insegnante stava dando lezione alle sue studenti, le signorine videro improvvisamente due Émilie Sagée, l’una accanto all’altra, esattamente uguali e con gli stessi gesti, solo che la persona reale teneva in mano un pezzetto di gessetto, e scriveva davvero, mentre il suo doppio non aveva alcun gessetto, ma imitava solo il movimento di quella reale.

Quando una studente rispose alla Sagée, l’insegnante che stava tenendo la lezione si voltò e scorse da uno specchio che c’erano due Sagée, proprio accanto a lei, ma che guardando direttamente la lavagna non c’erano. Ci furono altri casi tra il 1845 e il 1846.

Esempio di Bilocazione

Queste voci fecero allarmare i genitori degli studenti che iniziarono a ritirare i propri figli da scuola. A quel punto la direzione dell’istituto chiese alla Segéee di dimettersi e, da quanto appurato dalla stessa insegnante, era la diciannovesima volta che accadeva. Uscita dall’istituto lasciata Neuwelcke, andò a vivere con una cognata, che aveva diversi bambini. Da lì a poco era solito sentire i piccoli, tutti intorno ai tre o quattro anni, che avevano “due zie Emilie”, perché viste contemporaneamente. Lasciata anche la cognata, Sagée partì per la Russia e si persero le sue tracce. Questa incredibile storia fu pubblicata per la prima volta nel 1860 da Robert Dale Owen (1801-1877) nel suo libro Footfalls on the Boundary of Another World. La storia fu seguita dallo parapsicologo russo Aleksandr Nikolaevič Aksakov (1832-1903), che si recò all’istituto di Neuwelcke non trovando alcuna spiegazione.

La bilocazione nell’occultismo e nella parapsicologia

Anche l’occultista inglese Aleister Crowley (1875-1947) è stato segnalato da conoscenti per avere la capacità di bilocazione, anche se egli ha affermato di non esserne consapevole.

I rapporti sulla bilocazione furono raccolti alla fine del XIX secolo da Frederic WH Myers (1843-1901), uno dei fondatori della Society for Psychical Research (SPR)1 a Londra. Myers pubblicò i rappoorti in Human Personality and Its Survival of Bodily Death nel 1903. L’opera è composta di due volumi. In questi rapporti c’è un racconto rappresentativo avvenuto il 5 febbraio 1887; riguardava un padre e due figlie che un pomeriggio andarono a caccia. Dopo un po’ le figlie decisero di tornare a casa con il cocchiere. Lungo la strada scorsero il padre, in sella al suo cavallo bianco, in cima a una piccola collina poco distante, separata dalle figlie da un avvallamento del terreno.

Il padre ha agitato il cappello verso di loro e una figlia ha potuto vedere chiaramente l’etichetta del marchio all’interno della fascia, anche se avrebbe dovuto essere impossibile a causa della distanza. Il cavallo sembrava sporco e scosso, come se avesse avuto un incidente. Le figlie erano preoccupate. Passarono nell’avvallamento, e il padre con il suo cavallo, scomparvero momentaneamente dalla vista. Quando le ragazze uscirono dalla valle, padre e cavallo non si vedevano da nessuna parte. Il padre è arrivato a casa più tardi e ha detto che non aveva avuto alcun incidente, né li aveva salutati dalla cima della collina. L’incidente non aveva spiegazioni.

Anch’io personalmente ho assistito, forse, a due fenomeni di bilocazione quando ero bambino. In uno ricordo di aver visto mio padre dentro un autobus, era in piedi fra altri passeggeri. Essendo fuori dall’autobus non potevo constatare. L’ho visto per quel breve tragitto in curva mentre mi passava davanti. Mio padre in realtà era a casa che dormiva. L’altro, più particolare, mi è successo mentre giocavo sul letto dei miei genitori. Con me c’era mia madre che guardava la tv. Io mi misi a testa in giù per guardare dietro e vidi dalla porta di ingresso entrare mia nonna che in realtà stava a più di milleseicento chilometri di distanza. Allucinazioni? Bilocazioni? Chi può dirlo?

Il presunto fenomeno della bilocazione appartiene all’ambito delle discipline parapsicologiche, che non sono riconosciute dal mondo scientifico e accademico. In parapsicologia la bilocazione è associata a fenomeni come lo sdoppiamento, la proiezione astrale o il viaggio fuori dal corpo (OOBE). Chi praticherebbe la bilocazione, racconta di poter avere la sensazione soggettiva o il trovarsi realmente allo stesso tempo in due luoghi fisici diversi, tramite l’utilizzo dei propri corpi animici, come quello astrale, lo stesso a cui nello stato di sonno è attribuita la capacità di muoversi sognando.

L’autoscopia raccontata da Ernesto Bozzano

Ernesto Bozzano
Ernesto Bozzano

Il parapsicologo italiano Ernesto Bozzano (1862-1943), era un forte difensore del concetto di sopravvivenza alla morte corporale. Nei suoi trattati ha scritto più volte di fenomeni di bilocazione, come ad esempio le sensazioni dell’arto fantasma vissute dagli amputati, l’autoscopia, un fenomeno che Bozzano ha raccontato nel suo libro , in cui una donna sui ventotto anni, morfinomane con alte dosi, durante la cura di “divezzamento” dalla morfina, una notte si lamentò gesticolando come per respingere qualcuno, che successivamente affermò essere una persona a lei perfettamente somigliante, sdraiata accanto e che le occupava gran parte del letto.

Inoltre, Bozzano racconta di esperienze fuori dal corpo (OOBE), ma anche di pre-morte (NDE) e una varietà di emanazioni luminose e vaporose simili a nuvole, che i chiaroveggenti sostenevano si creassero quando lasciavano il corpo. Per questo motivo, il parapsicologo credeva che questi fenomeni indicassero l’esistenza di un corpo sottile capace di esteriorizzarsi durante la vita così come al momento della morte.

Nel folclore ci sono alcune zone, anche in Italia, dove si crede che la bilocazione sia un presagio di morte.

Secondo la comunità scientifica, la bilocazione non ha il minimo fondamento reale, ma si tratterebbe di casi di somiglianza fra alcune persone. L’investigatore americano scettico Joe Nickell, ha scritto che non ci sono prove scientifiche che la bilocazione sia un fenomeno reale e che i casi provengano spesso da rapporti aneddotici che non possono essere verificati, attribuendo la bilocazione all’autoillusione, all’inganno e all’illusione.

Comunque sia, resta affascinante e ha ispirato romanzi e opere cinematografiche.


1La Society for Psychical Research (SPR) ovvero Società per la Ricerca Psichica, è un’organizzazione senza scopo di lucro del Regno Unito, il cui scopo è quello di studiare eventi capacità medianiche o paranormali promuovendo e sostenendo importanti ricerche del campo.

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